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5 Maggio 2026
5 Maggio 2026
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Ponte di Longobucco, l’ultimatum di Scutellà ad Anas: “Lavori finiti entro l’estate, non accetteremo altri rinvii”

A tre anni dal crollo del viadotto, la consigliera regionale del M5S torna all'attacco dopo l'ultimo tavolo tecnico: "Nessun cedimento sugli impegni presi, i cittadini hanno diritto alla normalità"

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Il tempo delle attese sembra essere giunto a un punto di svolta, ma la guardia resta altissima. Sulla complessa vicenda della ricostruzione del ponte di Longobucco, l’onorevole Elisa Scutellà, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, ha ribadito una posizione di totale fermezza nei confronti di Anas.
Dopo l’ennesimo sopralluogo ispettivo, la parlamentare calabrese ha tracciato il perimetro di una sfida che dura ormai da tre anni, ovvero dal giorno in cui il viadotto è venuto giù, isolando di fatto un’intera comunità e mettendo a nudo le fragilità infrastrutturali del territorio.

Tre anni di promesse e il fallimento del cronoprogramma 2025

La ricostruzione del viadotto non è solo una questione tecnica, ma una battaglia politica che la Scutellà sta portando avanti con determinazione sia dentro che fuori l’aula consiliare. Nonostante le rassicurazioni fornite in passato e le interlocuzioni costanti con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, le scadenze precedentemente fissate sono state sistematicamente disattese.
La promessa di restituire l’opera entro la fine del 2025 è rimasta lettera morta, un ritardo che ha alimentato il senso di frustrazione e abbandono dei residenti. Per questo motivo, la consigliera ha partecipato attivamente all’ultimo tavolo tecnico, pretendendo che ogni nuovo impegno venisse “cristallizzato” in modo ufficiale e irrevocabile.

La nuova scadenza: il traguardo fissato a fine estate

Dall’ultimo confronto con i vertici della società stradale è emersa una nuova prospettiva temporale che, se rispettata, potrebbe finalmente chiudere uno dei capitoli più neri della viabilità locale. Anas ha ufficialmente annunciato il ripristino dell’infrastruttura entro la fine della stagione estiva.
Si tratta di una data che Elisa Scutellà accoglie come un segnale importante, ma che deve essere considerato l’ultimo appello utile. «Questa prospettiva non è un regalo, ma un atto dovuto», ha sottolineato l’esponente pentastellata, evidenziando come i cittadini abbiano il diritto inalienabile a collegamenti sicuri e a una mobilità che non li costringa più in una condizione di cronico isolamento.

Vigilanza continua fino alla riapertura del cantiere

Il pressing della consigliera regionale non si fermerà con l’annuncio dei nuovi tempi. La strategia per i prossimi mesi sarà quella del monitoraggio costante e della massima irremovibilità rispetto agli impegni assunti.
L’obiettivo dichiarato è quello di vigilare su ogni singolo passo dei lavori, affinché non si verifichino ulteriori intoppi burocratici o tecnici. «Non faremo sconti a nessuno fino alla piena restituzione della strada al territorio», ha concluso la Scutellà, ribadendo che la battaglia per il ponte di Longobucco rappresenta oggi il simbolo della lotta per il diritto alla mobilità in tutta la Calabria.

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