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25 Aprile 2026
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Psicologo di base in Calabria, Alecci: “Ritardo grave, serviva agire anni fa”

Dopo la tragedia di Catanzaro, polemica sulla tempistica dell’annuncio: “La proposta del Pd risale al 2022, ignorata per troppo tempo”

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C’è un tempo per le decisioni e un tempo per il silenzio. E secondo il consigliere regionale del Partito democratico Ernesto Alecci, quello attuale sarebbe dovuto essere soprattutto il tempo del raccoglimento. La tragedia che ha colpito Catanzaro impone rispetto e vicinanza, non annunci istituzionali.
Da qui nasce la “profonda amarezza” espressa dall’esponente dem dopo la comunicazione del presidente della Regione Roberto Occhiuto sull’avvio delle procedure per l’istituzione dello psicologo di base.

“Le cose giuste si fanno nei tempi giusti”

Il nodo della polemica non è il merito del provvedimento, ma il momento scelto per renderlo pubblico. “È difficile trovare le parole giuste di fronte a certi avvenimenti tragici” – dichiara Alecci – “ma proprio per questo le istituzioni dovrebbero fermarsi e mostrare vicinanza sincera alle comunità colpite”.
Una presa di posizione che si accompagna a una critica politica precisa: la proposta per istituire il servizio di psicologia di base non è nuova, ma risale a oltre quattro anni fa. Il gruppo del Pd, infatti, aveva depositato nel 2022 una proposta di legge regionale che, secondo Alecci, non è mai stata portata in Consiglio.

Una proposta rimasta ferma per anni

Il consigliere dem sottolinea come quella iniziativa legislativa, la proposta di legge n. 51/XII, non abbia mai ricevuto l’attenzione necessaria, rimanendo di fatto bloccata. Oggi, invece, la maggioranza regionale imbocca quella stessa direzione.

“Ben vengano tutte le misure utili ai cittadini” – afferma Alecci – “ma resta il rammarico per un ritardo che poteva essere evitato. La Calabria aveva bisogno di questo servizio già da tempo”.

Sanità territoriale e prevenzione: le priorità

Al centro del ragionamento resta il tema della sanità di prossimità. Più prevenzione, più ascolto e servizi radicati nei territori sono, secondo il Pd, le risposte necessarie per affrontare il disagio sociale e psicologico.
Una visione che chiama in causa anche il metodo politico. “Serve una collaborazione istituzionale reale, in cui le proposte vengano valutate per il loro valore e non per il colore politico di chi le presenta”, sottolinea Alecci, evidenziando come molte iniziative dell’opposizione siano rimaste ferme proprio per ragioni di appartenenza.

“Ascoltare tutti, con più umiltà”

Il messaggio finale è un invito a cambiare approccio. “Troppe proposte valide sono state accantonate non per mancanza di contenuti, ma perché provenivano dalla minoranza” – conclude Alecci – “a volte bisognerebbe avere l’umiltà di ascoltare le proposte di tutti”.
Una riflessione che riapre il dibattito sulla gestione della sanità in Calabria e sui tempi della politica, soprattutto quando in gioco ci sono servizi fondamentali per i cittadini.

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