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13 Aprile 2026
13 Aprile 2026
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Fine commissariamento, la Cgil incalza la politica: “Basta alibi, ora scelte concrete”

Fp Cgil e Cgil Calabria chiedono un cambio di passo dopo la fine del commissariamento: “Ora responsabilità alla politica e interventi urgenti sul sistema sanitario”

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“La conclusione del regime commissariale della sanità calabrese rappresenta un passaggio importante, ma non risolutivo”. È quanto sottolineano la Fp Cgil e la Cgil Calabria, che evidenziano come si tratti di “un’apertura di credito” che riporta la gestione nell’ambito ordinario, pur mantenendo vincoli stringenti legati al piano di rientro.

“Da questo momento, ogni scelta sarà responsabilità diretta della politica regionale”.

“Serve coraggio nella spesa”

Secondo i sindacati, la fase attuale impone un cambio di approccio. “Le modalità di spesa dovranno restare rigorose, ma la politica deve riacquisire capacità e coraggio, individuando le priorità per rispondere ai bisogni di cittadini e lavoratori”, si legge nella nota.

Un richiamo esplicito a superare la stagione dei tagli che, negli anni, ha inciso su servizi e personale.

Criticità nei servizi e nei livelli di assistenza

La riduzione del debito, evidenzia la Cgil, sarebbe stata accompagnata da una contrazione della spesa pubblica che ha penalizzato la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie. Permangono criticità in diverse aree, in particolare in quella distrettuale, mentre i livelli essenziali di assistenza risultano ancora non pienamente consolidati.

Focus su emergenza urgenza e personale

Tra le priorità indicate figurano i servizi territoriali, i pronto soccorso e soprattutto il sistema di emergenza urgenza. “Si tratta della porta d’ingresso per i casi più gravi, dove i minuti fanno la differenza tra la vita e la morte”, sottolineano i sindacati. Da qui la richiesta di un piano straordinario di assunzioni e di un rafforzamento complessivo dell’organizzazione.

Richiesto un incontro al presidente Occhiuto

La Fp Cgil Calabria ha formalmente chiesto un confronto urgente al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per affrontare le criticità del sistema, in particolare dopo la riforma del Suem 118 e il passaggio delle competenze ad Azienda Zero. Secondo il sindacato, le modifiche non avrebbero risolto i problemi esistenti, generando invece nuove difficoltà organizzative e malcontento tra gli operatori.

“Non si può contare solo sul sacrificio dei lavoratori”

La Cgil evidenzia come il funzionamento del sistema non possa basarsi esclusivamente sulla professionalità del personale sanitario. “La centralità e la delicatezza del servizio richiedono condizioni organizzative adeguate e un clima di lavoro sereno”, viene ribadito. Un appello, dunque, a intervenire con decisione per garantire efficienza e sicurezza.

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