Si è concluso con successo il convegno nazionale promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) 2026, dedicato alla ricerca e all’innovazione in oncologia. L’Auditorium dell’Università Magna Graecia di Catanzaro ha ospitato un confronto scientifico di alto livello, con esperti nazionali e internazionali, trasformando la Calabria in un punto di riferimento per gli ultimi progressi nella lotta contro il cancro.
L’evento, fortemente voluto dall’AIOM, dal presidente prof. Massimo Di Maio e dalla presidente in coming prof.ssa Rossana Berardi, ha visto la partecipazione del presidente dell’ESMO prof. Giuseppe Curigliano. Il congresso si è tenuto subito dopo l’importante appuntamento annuale dell’American Association for Cancer Research (AACR), creando un ponte diretto tra la ricerca globale e il territorio calabrese.
Nuove frontiere dell’oncologia di precisione
Al centro del dibattito le tematiche più avanzate del settore: la terapia oncologica di precisione, il ruolo dell’intelligenza artificiale, le tecnologie di “omica” spaziale, le piattaforme terapeutiche innovative basate su anticorpi monoclonali ingegnerizzati e vaccini a mRNA, oltre alla ricerca di base e alla traslazione clinica.
Un contributo determinante è arrivato dai professori Pierosandro Tagliaferri e Pierfrancesco Tassone, docenti di Oncologia Medica dell’Università Magna Graecia, e dal coordinatore della sezione regionale AIOM, dott. Salvatore Turano. La sinergia tra Ateneo e Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco ha confermato il ruolo di eccellenza del polo catanzarese.
Un riconoscimento al prestigio dell’Umg
La scelta di Catanzaro come sede del congresso nazionale AIOM non è stata casuale, ma rappresenta un chiaro riconoscimento alla qualità della ricerca oncologica dell’Ateneo calabrese e al superamento di ogni divario geografico nella produzione di conoscenza scientifica.
“I nostri giovani hanno preso parte con entusiasmo a un confronto di straordinario livello scientifico. È la testimonianza concreta di una tradizione accademica, quella dell’UMG, nata per vocazione all’integrazione dei saperi che continua a proiettarsi verso il futuro”, ha dichiarato il prof. Pierfrancesco Tassone.
“L’Università Magna Graecia di Catanzaro è un ateneo con una visione progettuale chiara e ambiziosa in cui oncologia molecolare, traslazionale e clinica rappresentano uno dei pilastri fondanti – ha sottolineato il prof. Pierosandro Tagliaferri – e questo incontro ne è stata la dimostrazione più eloquente, riconosciuta da tutti i partecipanti”.
Un evento formativo e simbolico
Il congresso ha registrato un’ampia partecipazione e ha offerto un’importante occasione di formazione per studenti, specializzandi e dottorandi dell’Ateneo.
Con questo evento l’Università Magna Graecia consolida il suo ruolo di rilievo nello scenario internazionale della ricerca oncologica traslazionale, dimostrando che l’eccellenza scientifica italiana può e deve crescere anche nel Sud.







