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15 Maggio 2026
15 Maggio 2026
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Ospedale Lamezia, la proposta del Pd: “Entri nella rete universitaria di Germaneto”

Al centro del dibattito anche autonomia differenziata, liste d’attesa ed emigrazione sanitaria: per i dem la Calabria continua a pagare costi elevati in termini economici e sociali

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L’ospedale di Lamezia Terme potrebbe entrare nella rete della formazione universitaria di Germaneto. È questa una delle proposte emerse nel corso di un’iniziativa promossa dal Partito Democratico locale, dedicata alle prospettive della sanità regionale dopo la fine del commissariamento.

Emergenze sanitarie e criticità del sistema

Il confronto ha messo in evidenza un quadro definito critico dagli esponenti dem: emigrazione sanitaria in crescita, liste d’attesa lunghe e difficoltà strutturali nell’erogazione dei servizi. Nel dibattito è stata richiamata anche la necessità di dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione, con particolare riferimento al diritto alla salute e all’accesso universale alle cure.

Il nodo del commissariamento e le accuse politiche

Secondo i rappresentanti del Pd, la fine del commissariamento della sanità calabrese non sarebbe ancora formalmente avvenuta e il sistema regionale continuerebbe a scontare ritardi e criticità. Nel corso dell’iniziativa sono state espresse anche critiche sull’autonomia differenziata, considerata da alcuni intervenuti un elemento destinato ad accentuare le disuguaglianze tra Nord e Sud nell’accesso ai servizi sanitari.

Le proposte per la sanità lametina

Tra le proposte emerse, particolare rilievo ha assunto quella di integrare l’ospedale di Lamezia Terme nella rete di formazione dell’area universitaria di Germaneto. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare il presidio sanitario attraverso la presenza di specializzandi e nuove competenze, trasformando la struttura in un nodo più solido del sistema regionale.

Personale, rete territoriale e digitalizzazione

Nel dibattito è stata sottolineata anche la necessità di investire sul capitale umano e sulla rete territoriale, oltre che sulla digitalizzazione dei servizi sanitari. Critiche sono state rivolte all’esperienza dei cosiddetti medici cubani, ritenuta non risolutiva rispetto alle carenze strutturali del sistema.

Liste d’attesa, LEA ed emigrazione sanitaria

Tra i dati richiamati figurano il deficit sanitario regionale, la spesa per la mobilità passiva e le difficoltà nel raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza. Un quadro che, secondo gli interventi del Pd, confermerebbe il persistente ricorso dei cittadini calabresi a cure fuori regione.

La posizione del Pd e il quadro politico

Nel corso dell’iniziativa è emersa anche la volontà del Partito Democratico di costruire un’alternativa politica a partire proprio dal tema della sanità, indicato come centrale per il futuro della Calabria.

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