Quattro giorni di musica sperimentale, installazioni immersive, performance site-specific e riflessione sul paesaggio. Non nei grandi centri urbani, ma nei “post-luoghi” della Calabria, in quegli spazi marginali, abbandonati o dimenticati, che diventano scenari di rigenerazione estetica e culturale. È questa la visione di Nature Art Sound, il festival internazionale a cura dell’Associazione NOIS//E, in programma dal 18 al 21 luglio 2025 tra Ricadi, Tropea, Vibo Valentia e aree della Calabria rurale. In collaborazione con il Conservatorio “Fausto Torrefranca” e con il patrocinio dei Comuni di Ricadi e Tropea e della Provincia di Vibo Valentia, Nature Art Sound si presenta come un laboratorio diffuso di sperimentazione artistica e dialogo interdisciplinare. Coinvolge oltre cinquanta artisti e ricercatori provenienti da più di venti paesi, tra cui Hong Kong, Teheran, Islanda, Germania, Stati Uniti e Nuova Zelanda.
Tra realtà aumentata e strumenti acustici
Il cuore del progetto è la contaminazione tra linguaggi: strumenti classici dialogano con l’elettronica, la videoarte incontra la realtà virtuale, la musica popolare si fonde con installazioni interattive e paesaggi sonori. Il tutto site-specific, pensato per integrarsi e dialogare con luoghi di forte suggestione: ex conventi, fari sul mare, corti contadine e palazzi seicenteschi. Una scelta consapevole, spiegano gli organizzatori, per restituire valore al tempo lento, alla percezione, all’ascolto profondo, in un’epoca dominata dalla produzione automatica e dal consumo visivo compulsivo. “In un’era post-generativa, Nature Art Sound invita a rallentare e a ritrovare la relazione con il paesaggio e la presenza fisica”, si legge nella presentazione del festival.
Il programma: dai talk alle performance immersive
Tra i momenti clou: 18 luglio, ore 10:30, Ex Convento dei Gesuiti di Vibo Valentia: presentazione del progetto e talk a cura di Biagio Francia. In serata, apertura della mostra presso l’Agriturismo Ninea di Ricadi, con le performance di Gema FB Martín, Emma Assisi, Paola Lopreiato e altri artisti.
19 e 20 luglio, ore 21:30, Palazzo Santa Chiara di Tropea: due serate dedicate a performance elettroacustiche, installazioni audiovisive e opere multimediali da tre continenti.
20 luglio, dalle 17:00 alle 23:00, ancora a Tropea: esperienze di realtà virtuale, paesaggi sonori immersivi e interattività.
- 21 luglio, ore 21:30, Belvedere del Faro di Capo Vaticano: evento di chiusura all’aperto con musica elettronica, improvvisazione, videoarte e una vista mozzafiato sul Mediterraneo.
Una rete globale di artisti in dialogo con il territorio
Tra i nomi di spicco figurano Ali Balighi, João Pedro Oliveira, Clovis McEvoy, Christian Banasik, Leonello Tarabella, Carlotta Ferrari, Qin Guanjun, Huber Howe, Giada Turini e molti altri. La loro presenza contribuisce a creare una rete globale che si intreccia con l’anima locale, portando la Calabria al centro di una riflessione internazionale sull’arte come strumento di rigenerazione. Nature Art Sound è più di un festival: è un invito collettivo all’ascolto, alla connessione e alla bellezza, un’occasione per riscoprire luoghi e suoni con nuovi occhi e nuove orecchie.







