Due episodi intimidatori nel giro di un mese, entrambi indirizzati alla stessa azienda: la Europa Sud srl di Raffaele Corigliano, con sede a San Costantino Calabro. I carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale di Vibo Valentia stanno cercando di fare luce su un inquietante filo rosso che lega i due eventi. In entrambi i casi, la modalità è stata la stessa: una bottiglia contenente liquido infiammabile, abbandonata accanto ai cantieri dove l’impresa stava lavorando.
L’ultimo caso: bottiglia incendiaria in via Piave
L’ultimo episodio, in ordine temporale, è avvenuto qualche giorno fa a Tropea, ma la notizia è emersa solo ora. In via Piave, accanto a un cantiere edile dove la ditta stava ristrutturando la facciata di un palazzo, è stata rinvenuta una bottiglia incendiaria, inequivocabile messaggio intimidatorio. Il cantiere era sotto la gestione della Europa Sud srl. L’oggetto è stato sequestrato dai militari, che hanno immediatamente avviato le indagini.
Il precedente a Vibo: stessa firma
Il precedente risale a circa un mese fa e ha avuto luogo a Vibo Valentia, nel cantiere per la riqualificazione del mercato coperto di via delle Clarisse. Anche in quel caso, il ritrovamento di una bottiglia con liquido infiammabile ha fatto scattare l’allarme. La firma, per modalità e obiettivo, appare identica. E non può essere un caso.
Ipotesi racket: si indaga sulle pressioni criminali
Gli inquirenti stanno valutando con attenzione l’ipotesi del racket. Il settore dell’edilizia privata e pubblica continua a essere una delle aree più esposte al controllo mafioso e alle pressioni estorsive. Se i due episodi dovessero risultare collegati, ci troveremmo di fronte a un chiaro tentativo di intimidazione seriale, forse per ottenere pagamenti o condizionare l’attività imprenditoriale dell’azienda.









