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12 Marzo 2026
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Trovata dopo 13 anni Chantal Tonello: rapita dalla madre in Italia, nascosta in Ungheria

La piccola Chantal Tonello, rapita dalla madre in Italia nel 2012, è stata ritrovata in Ungheria. Ha oggi 13 anni e viveva nascosta a Mezotur, dove la madre è stata arrestata con un mandato europeo. Il padre non ha mai smesso di cercarla. Ora la 13enne è affidata alla nonna materna, ma potrà incontrare il papà

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La piccola Chantal Tonello è stata finalmente ritrovata dopo 13 anni di ricerche. La bambina, rapita dalla madre nel novembre 2012, è stata localizzata in una casa a Mezotur, a circa 150 km da Budapest. Secondo quanto riportato da FanPage.it, le forze di polizia ungheresi e italiane hanno fatto irruzione e dato esecuzione a un mandato di arresto europeo contro la madre.

Una madre in fuga dal 2012: arrestata dopo anni di latitanza

Secondo le autorità, la madre ungherese di Chantal aveva deciso di fuggire dall’Italia con la figlia ancora in fasce, per tornare nel suo Paese e sottrarsi alle decisioni giudiziarie italiane. La donna è ora in stato di fermo e sarà sottoposta a giudizio per sequestro di minore.

Il papà non si è mai arreso: appelli per anni

Il padre di Chantal non ha mai smesso di cercarla. In questi anni ha rilasciato interviste televisive, lanciato appelli pubblici, fino a rivolgersi direttamente alla premier Giorgia Meloni nel 2023. Il caso è stato seguito dalla Procura Generale di Venezia e dal Ministero degli Esteri italiano.

Chantal oggi ha 13 anni: affidata alla nonna, ma potrà vedere il padre

La ragazza, oggi tredicenne, è stata temporaneamente affidata alla nonna materna ungherese. Le autorità locali hanno ritenuto controproducente al momento un trasferimento immediato in Italia. Tuttavia, è stato disposto che la nonna dovrà favorire gli incontri con il padre, da cui la giovane è stata separata per tutta l’infanzia.

La battaglia continua: verso un ricongiungimento?

Il caso Tonello resta ora sotto l’attenzione di giudici e autorità diplomatiche. Il prossimo passo sarà stabilire le modalità di affidamento definitive e valutare l’eventuale ritorno in Italia della giovane. Ma per il padre, dopo 13 anni di silenzio, rivedere sua figlia è già un miracolo.

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