× Sponsor
1 Maggio 2026
1 Maggio 2026
spot_img

Riapre il distributore devastato a Mileto: segnale di resistenza civile contro il racket (FOTO)

L’imprenditore Gregorio Galati ha voluto rilanciare il proprio messaggio: la legalità non si piega, non si arresta, non si lascia intimidire

spot_img

A distanza di due settimane dall’attacco vandalico, il distributore automatico di bevande lungo la Statale 18 di Mileto ha riaperto ufficialmente i battenti. Un gesto semplice ma carico di significato, simbolo concreto di resistenza civile in un territorio che troppo spesso è costretto a fare i conti con logiche mafiose e intimidazioni. Questa mattina, l’imprenditore Gregorio Galati ha voluto rilanciare il proprio messaggio: la legalità non si piega, non si arresta, non si lascia intimidire. E lo ha fatto nel modo più diretto e potente: riaprendo. Al suo fianco, per un piccolo ma significativo momento inaugurale, il sindaco di Mileto, Salvatore Giordano, e il sindaco di San Gregorio d’Ippona, Giuseppe Farfaglia, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni e ribadire il valore di ogni gesto che rompe il silenzio e reagisce al ricatto mafioso.

Danni per oltre 10 mila euro

La scena della devastazione era stata documentata dalle telecamere di videosorveglianza: due individui incappucciati, in meno di venti secondi, avevano distrutto vetrate, tablet di controllo e impianti, causando danni per oltre 10.000 euro. Un gesto che, secondo gli inquirenti, portava chiaramente la firma di un sistema estorsivo in cerca di sottomissione. Ma Galati ha scelto un’altra strada: quella del coraggio, della denuncia immediata ai Carabinieri, della collaborazione piena con la Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo.

Mileto riapre distributore

“Io non ci sto”

Oggi quella strada si è fatta ancora più netta: con la riapertura, Galati manda un messaggio chiaro a chi vorrebbe imporre paura e silenzio. Non solo continuerà a lavorare, ma lo farà con il sostegno delle istituzioni, della comunità, di chi crede che un’altra Calabria sia possibile. “Non ci fermeranno con la violenza – ha dichiarato Galati –. Questo punto vendita rimane aperto, più forte di prima. Perché arrendersi significherebbe darla vinta a chi vive sulle spalle degli altri. E io non ci sto”. Un piccolo taglio del nastro, pochi presenti, ma un grande significato: in prima linea, insieme a Galati, due sindaci che hanno scelto di esserci. “Essere presenti qui oggi – ha detto il sindaco Giordano – significa dimostrare che lo Stato c’è, che le istituzioni non lasciano soli gli imprenditori onesti». Parole rafforzate dall’ingegner Farfaglia: «La legalità si costruisce con i gesti quotidiani, anche aprendo un distributore là dove altri hanno tentato di spegnere tutto con la violenza. Gregorio è un esempio per tutti”.

Le indagini proseguono

Nel frattempo, proseguono le indagini: i militari dell’Arma stanno analizzando fotogramma per fotogramma il video dell’assalto, alla ricerca di indizi utili per identificare i due soggetti incappucciati e, soprattutto, per risalire a eventuali mandanti. Perché questo gesto non resti impunito e serva da spartiacque

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img