Non è ancora finita per la Salernitana. Retrocessa ufficialmente in Serie C al termine dei playout contro la Sampdoria, la società granata ha deciso di non accettare il verdetto del campo e ha presentato ricorso al TAR del Lazio, aprendo di fatto un nuovo fronte giudiziario che rischia di sconvolgere l’assetto della prossima Serie B.
Il nodo del playout fantasma
Tutto parte dal mese di maggio, quando la Salernitana, all’epoca in attesa di disputare lo spareggio salvezza contro il Frosinone, ha visto il proprio destino cambiare improvvisamente. Un comunicato della Lega Serie B ha sospeso il playout, congelando la sfida con i ciociari. Il motivo? L’indagine a carico del Brescia per presunte irregolarità fiscali, poi sfociata in una penalizzazione e conseguente retrocessione.
Con il Brescia fuori dai giochi, la Salernitana è stata rispedita in zona playout, questa volta contro la Sampdoria. Ma la squadra campana ha ritenuto il procedimento illegittimo e lesivo dei propri diritti.
Il doppio confronto e la rabbia
Il campo non ha sorriso ai granata. All’andata, la Samp si è imposta 2-0 a Marassi. Al ritorno, in un Arechi infuocato e segnato da un’intossicazione alimentare che ha colpito diversi giocatori della Salernitana, la situazione è degenerata: i blucerchiati hanno trovato altri due gol e, dopo il lancio di oggetti dagli spalti, il match è stato sospeso e successivamente assegnato 0-3 a tavolino.
La sentenza del giudice sportivo è stata pesante: retrocessione, multa e due gare a porte chiuse. Ma la società non ci sta.
La via del TAR e le richieste
Il club ha così deciso di impugnare l’intera gestione del finale di stagione e ha depositato un ricorso al TAR del Lazio. Obiettivo: ottenere l’annullamento della retrocessione e la riammissione in Serie B, anche con un format a 21 squadre. In alternativa, si punta a un maxi risarcimento per i danni subiti.
I legali della Salernitana contestano la sospensione improvvisa del primo playout e la riformulazione del calendario in corso d’opera, che avrebbe danneggiato il club in modo irreparabile. Si punta anche sulla presunta irregolarità della gestione dei deferimenti e sull’illegittimità delle decisioni federali.
Scenari futuri: estate bollente per la B
Il ricorso al TAR potrebbe avere ricadute pesanti sull’organizzazione del prossimo campionato. La FIGC attende l’esito della vicenda per stabilire se il format della Serie B 2025/26 sarà confermato a 20 squadre o dovrà essere modificato. E mentre diverse società osservano con attenzione, l’estate del calcio italiano si preannuncia ancora una volta all’insegna dell’incertezza.









