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5 Aprile 2026
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Scoperta rivoluzionaria: un esame del sangue può prevedere la leucemia e dire addio al prelievo di midollo

Un semplice prelievo del sangue potrebbe sostituire una delle pratiche diagnostiche più invasive in oncologia: il prelievo di midollo osseo. Un team internazionale ha messo a punto un test innovativo in grado di individuare la sindrome mielodisplastica, condizione che spesso precede la leucemia

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Una scoperta scientifica destinata a cambiare il futuro della diagnostica oncologica arriva da un consorzio internazionale guidato da ricercatori dell’Istituto Weizmann delle Scienze di Rehovot, in Israele. Gli scienziati hanno sviluppato un nuovo esame del sangue capace di identificare la sindrome mielodisplastica (Mds), una condizione che può anticipare la comparsa della leucemia mieloide acuta. L’analisi si basa sull’identificazione di mutazioni clonali nelle cellule staminali ematopoietiche circolanti nel sangue, che finora potevano essere studiate solo attraverso un doloroso prelievo di midollo osseo. È quanto si apprende da FanPage.it.

Le cellule staminali del sangue raccontano il rischio oncologico

Analizzando campioni di sangue di circa 150 soggetti sani sopra i 40 anni, i ricercatori hanno costruito un modello di riferimento delle cellule staminali emopoietiche (Hspc), tracciandone l’evoluzione nel tempo e confrontandola con profili patologici. Questo ha permesso di individuare le alterazioni genetiche che caratterizzano la MDS, rendendo il test uno strumento utile per valutare in anticipo il rischio di leucemia. Il passaggio dalla normalità alla malattia può essere rilevato proprio attraverso la comparsa precoce di cellule immature e disfunzionali, che compromettono la produzione di globuli bianchi, rossi e piastrine.

Più frequente negli uomini, rilevabile prima

I risultati dello studio, pubblicati su Nature Medicine, hanno rivelato anche una differenza significativa tra uomini e donne: nei maschi, i segnali precoci della sindrome mielodisplastica tendono a comparire prima. Questo potrebbe spiegare in parte la maggiore incidenza di tumori del sangue negli uomini, suggerendo l’opportunità di personalizzare la prevenzione anche in base al genere.

Un futuro senza prelievo di midollo osseo

Fino ad oggi, la diagnosi della MDS richiedeva un esame invasivo come l’aspirazione del midollo osseo. Ora, grazie a questo test innovativo, potrebbe essere sufficiente un semplice prelievo di sangue per ottenere lo stesso tipo di informazioni. Questo rappresenterebbe una svolta per milioni di pazienti, semplificando le procedure diagnostiche e anticipando i tempi dell’intervento terapeutico. Il test potrebbe inoltre diventare uno strumento utile anche per individuare altre malattie del sangue legate all’invecchiamento o a predisposizioni genetiche.

Prossimi passi per la medicina personalizzata

Gli scienziati hanno sottolineato che serviranno ulteriori validazioni cliniche su larga scala prima che l’esame possa entrare nella pratica medica quotidiana. Tuttavia, le potenzialità sono enormi: si tratta di uno strumento diagnostico che unisce precisione genetica, non invasività e possibilità di intervenire precocemente. La genomica delle singole cellule, applicata alla ematologia, apre dunque nuovi scenari per la medicina del futuro, con la prospettiva concreta di prevenire la leucemia prima ancora che si manifesti.

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