“Dire no alla guerra è il dovere di ogni cristiano e di ogni persona capace di discernere il bene dal male”. Con queste parole il giornalista Biagio Maimone ha aperto il suo intervento durante la presentazione del libro “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario“, svoltasi a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio Marina, in provincia di Catanzaro. L’iniziativa si inserisce nel tour “Vita da Ostello con ArtHo”, promosso dalla rete italiana di ostelli C.I.A.O. A.M.I.C.O. Hostelling International, sotto lo slogan “Calabria per la Pace e per il Dialogo”.
“Non esiste una guerra giusta”: il messaggio di Maimone
Nel corso dell’incontro, Biagio Maimone, originario di Mammola, ha lanciato un forte monito contro ogni forma di giustificazione dei conflitti armati. “Non esiste una guerra giusta. Non esiste una ragione comprensibile per giustificare lo sterminio di esseri umani. Si tende sempre a schierarsi, a giustificare una parte o l’altra, ma così facendo alimentiamo la barbarie che alberga nei nostri cuori”, ha dichiarato.
Secondo Maimone, “il paradosso dell’uomo moderno è proprio questo: soffocare l’amore e lasciar spazio all’istinto di morte“. Da qui la condanna non solo dei conflitti in corso tra Israele e Iran o tra Russia e Ucraina, ma anche delle politiche di alleanza militare che “non esprimono solidarietà, ma allargano i fronti di guerra”.
Una visione ispirata al dialogo tra religioni
Il giornalista – Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso e Direttore della Comunicazione dell’Associazione “Bambino Gesù del Cairo”, presieduta da Mons. Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco, ha richiamato anche le parole di Papa Leone XIII: “Occorre fermare la guerra prima che diventi una voragine irreparabile”, ha ricordato.
E ha poi aggiunto: “Papa Francesco, con il Documento sulla Fratellanza Umana, ha voluto unire le tre religioni monoteiste nella Casa Abramitica di Abu Dhabi, spazio simbolico di pace dove Chiesa, Moschea e Sinagoga dialogano. Questo è il motore della vera pace”.
Don Angelo Comito: “La parola al servizio dell’uomo”
Alla conferenza ha partecipato anche Don Angelo Comito, già missionario in Madagascar, che ha offerto un contributo significativo sul ruolo della parola nella società. “La comunicazione deve avere come scopo la centralità dell’essere umano”, ha sottolineato. Il sacerdote ha elogiato il concetto di comunicazione socio-umanitaria espresso da Maimone, definendolo “espressione di un nuovo umanesimo”.
“Essere neutrali per fermare i conflitti”
Nel suo appello finale, Maimone ha lanciato un forte invito alla coscienza collettiva:
“Dobbiamo isolare chi combatte, non allearci. Le guerre si autoannullano se non trovano sostegno. Chi resta neutrale, contribuisce alla pace”.
E ha concluso con un’esortazione rivolta ai cristiani e ai popoli del mondo: “Il Vangelo ci chiede di essere testimoni della vita, non complici della morte. Andiamo per le strade del mondo a rivendicare la pace, senza paura, tenendoci per mano. Gridiamo ai potenti: ‘Pace agli uomini di buona volontà!’ Solo così potremo costruire un mondo nuovo, fondato sull’amore, non sulla distruzione”.









