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5 Marzo 2026
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Nicotera in crisi nera: “Opposizione Civica” lancia l’allarme per emergenza idrica e sanitaria

Alla grave crisi economica si aggiunge una drammatica emergenza idrica: acqua contaminata e interruzioni costanti mettono in ginocchio la comunità

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La comunità di Nicotera sta vivendo una situazione ormai insostenibile. Alla cronica crisi economica e occupazionale che attanaglia il territorio si è aggiunta una vera e propria emergenza idrica e sanitaria. A denunciarlo con forza è il movimento “Opposizione Civica” attraverso il suo portavoce, Enzo Comerci, che ha indirizzato una lettera al Prefetto di Vibo Valentia, richiamando l’attenzione delle istituzioni su un quadro che definisce “drammatico”.

“La gente è disperata” scrive Comerci, “non solo per la grave crisi economica e il problema mare, ma soprattutto per le problematiche relative alla carenza, distribuzione e qualità dell’acqua potabile.” Una combinazione di fattori che sta mettendo a dura prova la resilienza dei cittadini.

Acqua contaminata e interruzioni costanti: diritto negato

Il documento di “Opposizione Civica” elenca una serie allarmante di criticità che coinvolgono l’intero territorio comunale. Da oltre un anno e mezzo, nelle frazioni di Comerconi e Preitoni, l’uso dell’acqua a fini alimentari è vietato a causa della presenza di Coliformi ed Escherichia Coli. La situazione è ulteriormente peggiorata nei giorni scorsi, quando anche l’acqua proveniente dal serbatoio “Madonna della Scala”, che rifornisce Nicotera Centro, è risultata inquinata da batteri come Coliformi, Escherichia coli ed Enterococchi oltre i limiti di legge. Questo rende l’acqua inutilizzabile non solo per bere, ma persino per l’igiene personale.

Ma i problemi non si fermano alla qualità. In tutti i centri urbani del Comune, l’acqua viene interrotta ogni sera, in alcuni casi già dalle 22:00, e spesso anche durante il giorno. Quando riappare, l’acqua è torbida e inutilizzabile. “In queste condizioni è diventato persino difficile fare una doccia dopo una giornata di lavoro con temperature elevate,” denuncia Comerci. “Chi non ha la possibilità economica di acquistare acqua in bottiglia è costretto a sopportare disagi gravi e lesivi della dignità.”

Assenza di risposte e appello al Prefetto

L’assenza di informazioni chiare da parte dell’amministrazione comunale non fa che alimentare ulteriore preoccupazione e frustrazione tra la popolazione. Secondo “Opposizione Civica”, gli amministratori stanno affrontando l’emergenza con “leggerezza e approssimazione”, lasciando i cittadini “senza risposte e in balia degli eventi”.

“La comunità è in ginocchio” conclude Comerci, “e chiede con forza l’intervento del Prefetto affinché, attraverso il suo autorevole ufficio, venga garantita la salute pubblica e il diritto all’acqua potabile.” L’appello al Prefetto si fa dunque pressante: la popolazione, e in particolare le fasce più fragili come bambini e anziani, è a rischio. Si invoca un intervento deciso per porre fine a una crisi che sta minando la vivibilità e la sicurezza della comunità nicoterese.

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