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17 Marzo 2026
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Baldino (M5S): “Più flessibilità per i politici che per ospedali e scuole. Così lo Stato accompagna lo spopolamento”

La deputata calabrese attacca il governo sul ddl demografia: “Si salvano solo i seggi, non i servizi. Così rischiamo rappresentanti senza popolo”

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“Si interviene sul calo demografico, ma solo per salvare il numero dei consiglieri regionali. Non per salvare le scuole o gli ospedali nelle aree interne”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, intervenendo oggi in Aula alla Camera, critica duramente il disegno di legge sulla demografia in discussione in Parlamento.

Secondo Baldino, il provvedimento “mostra tutta la distanza tra rappresentanti e rappresentati: c’è flessibilità solo per i numeri della politica, mentre per i servizi essenziali continua la linea dei tagli e dell’abbandono”. Una scelta che, secondo la deputata calabrese, “non fa altro che alimentare la spirale dello spopolamento, con meno servizi e più emigrazione da interi territori”.

“Rappresentanti senza popolo”

“La vita – ha incalzato Baldino – viene prima dei numeri. E se siamo pronti ad ammorbidire le soglie per salvare consiglieri e assessori, allora lo stesso principio dovrebbe valere per tenere aperti presìdi territoriali, ospedali, scuole. Altrimenti avremo rappresentanti senza popolo”.

Nel mirino anche l’autonomia differenziata, che secondo la parlamentare M5S “sta già svuotando di risorse le aree più fragili del Paese, soprattutto al Sud, a scapito di chi avrebbe più bisogno di infrastrutture e servizi pubblici”. Un meccanismo che “grida vendetta”, in particolare per le materie escluse dai LEP (livelli essenziali delle prestazioni).

La norma sulle “porte girevoli”

Infine, la deputata denuncia anche un’altra disposizione contenuta nel testo, definita “inaccettabile”: l’articolo 2, che elimina il divieto di porte girevoli tra politica e incarichi pubblici. “Una norma pensata – accusa Baldino – per garantire un posto sicuro ai consiglieri trombati alle prossime elezioni. Non per competenza, ma per convenienza. Ancora una volta – conclude – si alimenta clientelismo e occupazione del potere sulle spalle dei cittadini”.

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