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5 Aprile 2026
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Allarme West Nile virus a Borgia: è il primo caso accertato nel Catanzarese. L’infezione si estende in Calabria

L'Asp di Catanzaro ha confermato la presenza di un contagio nel territorio comunale che si va ad aggiungere agli altri casi registrati in regione

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Un caso accertato di West Nile Virus ha messo in allerta l’amministrazione comunale di Borgia, nel Catanzarese. Come reso noto dal Comune stesso, l’Asp di Catanzaro ha confermato la presenza del virus nel territorio, spingendo le autorità sanitarie a disporre un immediato intervento di disinfestazione straordinaria per la serata. Si tratta di un’azione d’emergenza che si aggiunge alle tre campagne di disinfestazione già realizzate dal Comune in precedenza, il 28 maggio, il 27 giugno e il 31 luglio, in conformità con i protocolli di sanità pubblica.

Le raccomandazioni per i cittadini

La presenza del virus, trasmesso dalle zanzare, richiede la massima attenzione e collaborazione da parte di tutta la cittadinanza. Il Comune ha diffuso una serie di raccomandazioni per prevenire la proliferazione degli insetti vettori. È essenziale evitare ristagni d’acqua in sottovasi, secchi e grondaie, svuotare o coprire frequentemente bidoni e serbatoi, e cambiare regolarmente l’acqua nelle ciotole per gli animali. L’uso di zanzariere e repellenti personali, soprattutto nelle ore serali, è vivamente consigliato come misura di protezione individuale.

L’augurio di pronta guarigione

L’amministrazione comunale ha dichiarato che terrà aggiornata la popolazione “con tempestività sugli sviluppi e sulle ulteriori disposizioni” che verranno comunicate dall’Asp. Nel comunicato diffuso, il Comune ha espresso anche un augurio di “pronta e completa guarigione” al concittadino colpito dal virus, dimostrando vicinanza in questo momento delicato.

Guardia alta a Cosenza

L’attenzione sul West Nile Virus si alza anche in provincia di Cosenza. Il direttore sanitario dell’Asp, Martino Rizzo, ha voluto fare chiarezza sulla situazione attraverso un messaggio pubblico, fornendo i dati ufficiali e le azioni intraprese. «Abbiamo imparato a conoscere il virus della “Febbre del Nilo”», ha scritto Rizzo, «ormai presente in tutta Italia». Dopo aver affrontato l’argomento già lo scorso anno, il direttore torna a parlarne, confermando che, dopo i casi registrati nel Catanzarese, anche a Cosenza sono stati riscontrati nuovi contagi. Rizzo, nel suo intervento, ha voluto mettere in guardia da allarmismi ingiustificati, sottolineando la differenza tra casi “sospetti o probabili” e quelli effettivamente confermati. «La certezza arriva solo con la conferma diagnostica tramite la ricerca di anticorpi, che richiede tempo», ha precisato. Secondo i dati forniti dall’Asp di Cosenza, alla data del 14 agosto 2025, i casi totali registrati sono stati cinque, di cui solo due confermati. Un numero contenuto, che tuttavia richiede massima attenzione e la piena attivazione dei protocolli di sorveglianza integrata, sia veterinaria che umana. L’Asp sta intervenendo con disinfestazioni a supporto dei Comuni e con una serie di attività di monitoraggio: dalla sorveglianza delle zanzare e degli uccelli selvatici, serbatoi del virus, fino all’osservazione dei casi sospetti e alle indagini epidemiologiche. Il messaggio del direttore Rizzo si conclude con un appello alla collaborazione collettiva. L’obiettivo è prevenire il peggioramento della situazione attraverso un impegno comune. «Dobbiamo attuare interventi di bonifica ambientale, riducendo i siti di svernamento delle zanzare, eliminando raccolte d’acqua stagnante, pulendo fiumi e torrenti per favorire il deflusso delle acque, e programmando attività di disinfestazione antilarvale nei tempi giusti», ha dichiarato Rizzo. Sebbene queste attività spettino principalmente ai Comuni, anche i cittadini possono fare la loro parte: evitare i ristagni d’acqua, pulire le grondaie e usare repellenti e zanzariere. La conclusione del messaggio è chiara e senza appello: «La collaborazione è essenziale».

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