La campagna elettorale per le prossime regionali si apre con una doccia fredda per il centrosinistra calabrese. Secondo la rilevazione condotta da YouTrend per Sky TG24, il presidente uscente Roberto Occhiuto è nettamente in vantaggio con il 43% delle preferenze, quasi venti punti sopra al candidato progressista Pasquale Tridico, fermo al 24%. Un distacco che, sulla carta, sembra blindare il centrodestra.
L’incognita degli indecisi
Ma a riequilibrare lo scenario c’è il dato più pesante di tutti: il 33% degli intervistati non ha ancora scelto. Un elettore su tre, in Calabria, resta dunque sospeso, pronto a spostare gli equilibri in una campagna elettorale che si preannuncia rovente.
Tridico all’attacco: “Una previsione spacciata per sondaggio”
Il candidato del centrosinistra non ci sta. Tridico parla di “ennesimo sondaggio dopato”, puntando il dito contro la stessa formulazione dell’indagine: «È stata chiesta una previsione, non un’intenzione di voto – spiega –. E soprattutto, la domanda è stata posta a un campione rappresentativo dell’Italia intera, non ai soli calabresi. In pratica – insiste – anche chi vive a Trento ha risposto su cosa voterebbero i calabresi».
Parole che suonano come una delegittimazione frontale non solo del risultato, ma della cornice in cui è stato raccolto.
Un test nazionale più che regionale
Lo stesso istituto YouTrend ha chiarito la natura dell’indagine: si tratta di un esercizio di previsione, realizzato con metodologia CAWI tra il 3 e il 5 settembre su un campione di 805 intervistati, rappresentativi della popolazione italiana adulta. Con un margine di errore del ±3,5%, il dato offre una fotografia nazionale degli “umori” elettorali, più che una radiografia dei territori.
Effetti sul voto e sul governo Meloni
Se in Calabria lo scarto appare profondo, nelle Marche i giochi restano aperti: qui il governatore uscente Francesco Acquaroli (FdI) è al 36% contro il 25% di Ricci, ma a pesare è il 39% di indecisi. Veneto saldo al centrodestra, mentre Toscana, Campania e Puglia resterebbero al centrosinistra.
Sul fronte nazionale, però, la percezione prevalente è che i risultati regionali non cambieranno gli equilibri di governo. Il 52% degli italiani ritiene che non ci saranno conseguenze per l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, blindando di fatto la stabilità di Palazzo Chigi, almeno sul piano politico.









