Tutte le comunità parrocchiali della città di Vibo Valentia stanno pregando per la pronta guarigione del piccolo Francesco. “Siamo in forte apprensione – ha affermato la professoressa Marisa Labate – per questa anima innocente. Stiamo pregando per lui. L’abbiamo affidato alla protezione di San Carlo Acutis, il santo dei bambini, e al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.
Lo shock della comunità
La comunità vibonese è esterrefatta per quanto accaduto all’interno del Parco urbano di contrada Moderata Durant. Una struttura che doveva essere super sicura perché aperta al pubblico e soprattutto ai bambini. “Non voglio infierire – sottolinea Labate – ma questo luogo di giochi e passeggiate è mai stato collaudato? Fino adesso ho cercato di evitare le polemiche per rispetto del piccolo Francesco che sta lottando per la vita. Adesso, dopo alcuni giorni dal grave incidente, è legittimo porre ai diretti interessati questa domanda”. A questa domanda sta cercando di dare una risposta la Procura di Vibo guidata da Camillo Falvo che ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare le eventuali responsabilità. Per anni la struttura è stata lasciata nel più totale degrado. Solo di recente erano stati avviati interventi per una riqualificazione, ma – denunciano i cittadini – la situazione non era delle migliori.
L’incidente
Francesco, di appena tre anni e mezzo, è rimasto gravemente ferito all’interno del parco di proprietà del Comune, dopo essere stato schiacciato da una trave alla quale si era appoggiato e che improvvisamente gli è caduta addosso. La città attende ora delle risposte da parte dei tecnici comunali: come è stato possibile che un luogo dedicato ai bambini si sia trasformato in una trappola mortale? Le verifiche e i collaudi sono stati realmente effettuati? La comunità chiede chiarezza.









