Reggio Calabria ha inaugurato la 19ª edizione del Reggio Calabria FilmFest, sostenuto dalla Calabria Film Commission attraverso il bando “Bella come il Cinema”. A dare il via all’evento è stato il presidente Anton Giulio Grande, che ha sottolineato come la regione stia conquistando “un ruolo strategico nel panorama audiovisivo italiano e internazionale”.
“La Calabria è già cinema”
“La Calabria è una scenografia naturale, autentica, che non ha bisogno di nulla per diventare cinema. È già cinema. E oggi il mondo se ne sta accorgendo“, ha dichiarato Grande all’apertura della kermesse. Il presidente ha ricordato come la regione sia stata raccontata da intellettuali quali Pavese, Pasolini, Alvaro e Strati, evidenziando che ora tocca al cinema proseguire questo percorso narrativo.
Coppola in Calabria per nuovi progetti
Un segnale tangibile dell’attrattività del territorio arriva dall’interesse di Francis Ford Coppola, che nei giorni scorsi ha visitato Reggio Calabria, Vibo, Lamezia e Cosenza per sopralluoghi legati a un possibile nuovo progetto. “Coppola si è innamorato di Reggio, e non poteva che essere così: questa terra sa conquistare chiunque la visiti”, ha aggiunto Grande, rimarcando come il sostegno al cinema generi cultura, economia e identità.
Un festival simbolico
L’edizione 2025 del FilmFest si è aperta con la proiezione del documentario Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava, firmato da Thomas Castiello e interamente prodotto dal Festival, dedicato a una figura reggina importante ma poco conosciuta. Durante la serata condotta dalla giornalista Manuela Iatì, sono intervenuti il direttore generale Michele Geria e il direttore artistico Gianlorenzo Franzì.
Una visione per il futuro
Grande ha concluso con un appello a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico della regione: “Dobbiamo attingere dal nostro passato, dalla nostra bellezza, dalla nostra verità. La Calabria è stata raccontata dai più grandi. Ora deve essere filmata. Questo è solo l’inizio”.








