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4 Marzo 2026
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Soldi in cambio di favori: condannato ex dipendente della Camera di Commercio di Catanzaro

Quattro anni a Sebastiano Trovato per induzione indebita a dare e promettere utilità. Il tribunale: "Abusò del suo ruolo per ottenere denaro". La vittima assolta in appello

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Il Tribunale di Catanzaro, ha condannato Sebastiano Trovato — ex dipendente della Camera di Commercio di Catanzaro — a quattro anni di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, all’estinzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione, e al risarcimento dei danni patrimoniali e di immagine in favore della stessa Camera, costituitasi parte civile con il patrocinio dell’avvocato Vincenzo Arnò.

Trovato è stato difeso dall’avvocato Natalino Pileggi.

I fatti: pressioni e denaro per favori pubblici

Il reato contestato è quello di induzione indebita a dare e promettere utilità, e risale al periodo tra il 2018 e il 2019. Secondo la ricostruzione del Pubblico Ministero e della parte civile, Trovato — all’epoca impiegato presso il servizio “Imprese, Albi e Ruoli” dell’ente camerale — avrebbe abusato della propria posizione di pubblico ufficiale per indurre Andrea Rotundo a versargli denaro in cambio dell’esercizio delle sue funzioni.

Nello specifico, l’ex funzionario avrebbe chiesto somme di denaro con la promessa di cancellare debiti per oltre 300.000 euro nei confronti dell’INPS (derivanti da omessi versamenti contributivi) e di eliminare l’attività commerciale di Rotundo dal Registro delle Imprese.

Contrasto con la sentenza d’appello del 2024

La decisione del tribunale di Catanzaro si discosta nettamente da quella pronunciata nel 2024 dalla Corte d’Appello, che, giudicando in abbreviato la posizione del coimputato Andrea Rotundo, aveva riqualificato il fatto come truffa aggravata, ritenendo lo stesso non complice, ma vittima della condotta del Trovato. Da qui, la sentenza di assoluzione per Rotundo.

Il tribunale di primo grado, nel caso dell’ex dipendente camerale, ha invece accolto in pieno la tesi del Pubblico Ministero e della parte civile, ritenendo sussistente il reato di induzione indebita.

Risarcimento e danni d’immagine per la Camera di Commercio

Oltre alla condanna penale, Trovato dovrà risarcire i danni patrimoniali e di immagine causati all’ente pubblico presso cui prestava servizio. Un verdetto che riconosce il discredito istituzionale arrecato alla Camera di Commercio e alla funzione che l’imputato era chiamato a svolgere.

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