“I 100 sindaci calabresi che chiedevano lo stop ai rapporti con Israele? Sono stati garbatamente mandati a quel paese dai cittadini, che hanno dimostrato indipendenza di giudizio e maturità democratica”. Klaus Davi, massmediologo ed ex candidato a sindaco di Reggio Calabria, commenta così l’esito delle recenti elezioni regionali, prendendo di mira i primi cittadini che avevano firmato un appello per interrompere le relazioni istituzionali con lo Stato di Israele, in segno di protesta per la guerra a Gaza.
“Cavalcano l’odio per fini elettorali”
Davi accusa i firmatari di aver strumentalizzato la questione israelo-palestinese per meri fini elettorali: “Hanno alimentato un sentimento di odio antisemita sotto le insegne di un finto progressismo, nella speranza di racimolare qualche voto in più. Una mossa discutibile e fallimentare”.
Secondo l’opinionista, l’operazione politica è stata punita dagli elettori, che avrebbero preferito premiare la moderazione.
“Ora si dimettano”
Davi rilancia chiedendo le dimissioni dei sindaci che avevano promosso l’iniziativa: “Parliamo di 100 modesti avventurieri della politica locale, mossi più dalla propaganda che da reali valori. Se avessero un minimo di coerenza, oggi dovrebbero farsi da parte”.









