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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Un pentito alla Dda di Milano: “Fabrizio Corona in contatto con un affiliato del clan Mazzei”

Il collaboratore di giustizia William Alfonso Cerbo ha riferito alla Dda di Milano che Fabrizio Corona avrebbe avuto rapporti con Gaetano Cantarella per un “recupero credito” da 70mila euro

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Secondo quanto emerge dagli atti della Direzione distrettuale antimafia di Milano, il nuovo collaboratore William Alfonso Cerbo, soprannominato Scarface, avrebbe raccontato ai magistrati di contatti tra Fabrizio Corona e il clan Mazzei di Catania.
Cerbo, 43 anni, ex imprenditore legato agli ambienti economici lombardi, ha descritto il suo ruolo di “collettore economico del clan” a Milano, nell’ambito del maxi procedimento “Hydra” sui presunti intrecci tra Cosa nostra, ’ndrangheta e camorra nel Nord Italia.

Durante uno degli interrogatori, svolti tra settembre e ottobre, Cerbo avrebbe dichiarato che Corona si rivolgeva a Gaetano Cantarella, detto Tano, “storico affiliato” del clan, “quando aveva problemi su Milano o, in un caso, per un recupero credito da 70mila euro a Palermo, legato a una truffa subita da un suo amico”.

Il contesto: l’indagine “Hydra” e l’alleanza tra mafie in Lombardia

L’inchiesta Hydra, coordinata dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane sotto la direzione del procuratore Marcello Viola, indaga su una presunta rete criminale interregionale tra clan di diversa matrice mafiosa operanti in Lombardia.
Nel primo verbale del 22 settembre 2025, Cerbo ha confermato la sua intenzione di collaborare con la giustizia, ammettendo la propria partecipazione al reato associativo e depositando una memoria di 27 pagine con i dettagli del suo percorso criminale.

Ha inoltre riconosciuto di aver commesso reati di truffa e bancarotta “per agevolare il clan”, reati per i quali è imputato davanti al gup Emanuele Mancini.

Il ruolo di Gaetano Cantarella, “Tano”, e i suoi legami con Milano

Uno dei punti centrali delle dichiarazioni del pentito riguarda il rapporto tra Cerbo e Gaetano Cantarella, figura storica del clan Mazzei, scomparso nel 2020 in un caso di lupara bianca.
Secondo il racconto del collaboratore, i legami tra Cantarella e Corona sarebbero “inizialmente legati al mondo delle discoteche”, per poi estendersi a questioni economiche.

Il nome di Cantarella compare tra quelli al centro delle indagini della Dda milanese, che sta cercando di ricostruire la rete di interessi economici e contatti criminali tra Milano, la Sicilia e la Calabria.

Il riserbo della Procura e le possibili verifiche

Al momento, la Procura di Milano mantiene il massimo riserbo sul contenuto dei verbali, che dovranno essere sottoposti a verifiche di riscontro.
Le parole del pentito non equivalgono a un’accusa formale, ma rappresentano un nuovo tassello investigativo in un’indagine che punta a far luce sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico lombardo.

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