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17 Maggio 2026
17 Maggio 2026
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Tragedia sulla strada: Beatrice muore a 20 anni, tre giovani feriti. L’ombra di una gara di velocità

Una notte di follia sulla via Cristoforo Colombo a Roma. La Mini Cooper su cui viaggiava Beatrice Bellucci, 20 anni, si è scontrata con una Bmw. Le indagini puntano sull’ipotesi di una possibile gara clandestina

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Una notte di follia sulla via Cristoforo Colombo, all’altezza di piazza dei Navigatori. La Mini Cooper su cui viaggiava Beatrice Bellucci, 20 anni, si è scontrata con una Bmw. Per la ragazza non c’è stato nulla da fare. Tre giovani feriti in codice rosso. Le indagini puntano sull’ipotesi dell’alta velocità e di una possibile gara clandestina. È quanto riporta il sito RomaToday.it.

Lo schianto sulla Colombo

Erano da poco passate le dieci di sera, quando la tranquillità di via Cristoforo Colombo è stata squarciata da un impatto devastante. Una Bmw bianca e una Mini Cooper si sono scontrate violentemente all’altezza di piazza dei Navigatori, nel cuore di Roma. A bordo delle due auto, quattro ragazzi tra i 20 e i 22 anni.
Il bilancio è drammatico: Beatrice Bellucci, vent’anni appena, è morta durante il trasporto all’ospedale San Giovanni, dove i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. Gli altri tre giovani coinvolti sono rimasti feriti in modo grave e sono stati trasferiti in codice rosso.

Chi era Beatrice Bellucci

Beatrice viveva all’Infernetto e studiava a Roma. Era seduta sul lato passeggero della Mini Cooper guidata da un’amica, estratta viva dalle lamiere dai vigili del fuoco dell’Eur e di Ostiense. La giovane è ora ricoverata in condizioni critiche al San Camillo.
Sull’altra vettura, la Bmw, viaggiavano due ragazzi. Il conducente, 22 anni, è ricoverato in gravi condizioni, mentre il passeggero, ventenne come Beatrice, ha riportato ferite meno serie ma è ancora sotto osservazione.

La dinamica ancora da chiarire

Secondo le prime ricostruzioni, la Mini Cooper sarebbe stata travolta dalla Bmw, che procedeva ad alta velocità in direzione del centro. Testimoni parlano di una possibile gara di velocità tra le auto, un’ipotesi che gli investigatori della Polizia Locale di Roma Capitale, gruppo X Mare, stanno verificando attraverso i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti lungo il tratto.
La Bmw si è ribaltata su un lato finendo nella corsia laterale, mentre la Mini si è schiantata contro un albero dello spartitraffico. Per Beatrice, l’impatto è stato fatale.

Le indagini e i rilievi sul posto

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e cinque ambulanze del 118. Gli agenti hanno acquisito le immagini delle telecamere di zona, alcune delle quali potrebbero aver ripreso il momento esatto della collisione.
Le due vetture sono state sequestrate, così come l’intero tratto di strada, per permettere ai tecnici di analizzare le tracce di frenata e i punti d’impatto. Gli investigatori sperano di poter ascoltare al più presto l’amica di Beatrice e i due ragazzi feriti, appena le loro condizioni lo permetteranno. Sulla salma di Beatrice Bellucci è stata disposta l’autopsia.

L’ipotesi delle corse clandestine

La tragedia ha riacceso i riflettori sul fenomeno delle corse clandestine e dei raduni notturni di tuning che da anni infestano le grandi arterie della capitale. Testimoni avrebbero parlato di altre auto in corsa quella sera, ma al momento gli inquirenti non escludono che si trattasse solo di un episodio di alta velocità isolato. Tuttavia, la dinamica e la violenza dell’impatto lasciano aperta più di una pista.

Le reazioni e il dibattito sulla sicurezza stradale

Dopo la morte di Beatrice Bellucci, la politica torna a interrogarsi sulla sicurezza stradale. Alessio D’Amato, consigliere regionale e segretario romano di Azione, ha parlato di “strage silenziosa sulle nostre strade” e ha chiesto un piano strategico di sicurezza con controlli anche notturni.
“Se fosse confermata l’ipotesi di una corsa clandestina – ha dichiarato – saremmo di fronte a una deriva inaccettabile che va fermata subito. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani. Servono prevenzione, educazione e controlli più severi”.

D’Amato ha infine rivolto un pensiero alla vittima e ai feriti: “Alle famiglie e agli amici di Beatrice va la mia più sincera vicinanza. La sicurezza stradale deve tornare una priorità assoluta”.

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