La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di prorogare la sospensione della sentenza che avrebbe limitato l’accesso al mifepristone, garantendo così, almeno temporaneamente, la possibilità di ottenere la pillola abortiva tramite prescrizione online e consegna per corrispondenza.
La misura blocca gli effetti dell’ordinanza emanata il primo maggio dalla Corte d’Appello del Quinto Circuito, orientata su posizioni conservatrici, che aveva reintrodotto l’obbligo di visita in presenza presso una struttura sanitaria per ottenere il farmaco.
Una scelta che, se fosse entrata immediatamente in vigore, avrebbe ristretto in maniera significativa l’accesso all’aborto farmacologico negli Stati Uniti, soprattutto negli Stati dove le restrizioni sono già molto severe dopo la cancellazione della storica sentenza Roe v. Wade.
Il dissenso dei giudici conservatori
La decisione dell’Alta Corte non è stata unanime. I giudici conservatori Samuel Alito e Clarence Thomas hanno espresso un duro dissenso contro la sospensione.Alito ha accusato la Corte di voler indebolire l’impianto giuridico che aveva portato all’annullamento del diritto costituzionale all’aborto.“L’ordinanza immotivata della Corte è degna di nota. Ciò che è in gioco è la perpetrazione di un piano rivolto a minare la nostra decisione”, ha scritto il giudice conservatore.Thomas, invece, ha sostenuto che la spedizione del mifepristone tramite servizio postale potrebbe configurare una violazione della legge federale.
Il nodo politico e giudiziario
La vicenda resta tutt’altro che chiusa. Il caso tornerà ora davanti alla Corte d’Appello del Quinto Circuito di New Orleans e potrebbe successivamente approdare di nuovo alla Corte Suprema nell’ambito del calendario ordinario delle udienze.A promuovere il ricorso erano state due aziende farmaceutiche produttrici del mifepristone e della sua versione generica, secondo cui la decisione del tribunale federale avrebbe creato “confusione normativa” e destabilizzato il sistema sanitario americano.Al centro dello scontro c’è anche il regolamento della Food and Drug Administration (Fda) che nel 2023 aveva autorizzato la prescrizione del farmaco tramite telemedicina, oltre alla distribuzione nelle farmacie e per posta.La Louisiana aveva contestato quella scelta sostenendo che le regole federali vanificassero il quasi totale divieto di aborto imposto dallo Stato, configurando inoltre una violazione della sovranità statale.
L’assenza della Casa Bianca
Nella battaglia giudiziaria ha pesato anche la posizione dell’amministrazione Trump, che davanti alla Corte Suprema ha scelto di non intervenire formalmente sul caso, a differenza di numerosi Stati americani e parlamentari repubblicani che invece avevano sostenuto le restrizioni.
La sospensione concessa dai giudici supremi rappresenta quindi una vittoria solo temporanea per i sostenitori del diritto all’aborto, ma conferma quanto il tema resti uno dei fronti politici e giudiziari più divisivi dell’America contemporanea.
*Foto: ANSA








