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26 Maggio 2026
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Si riaccende a Catanzaro il “caso pontili”, Veraldi tuona: “Mi auguro che non si risolva in bolla di sapone”

Il consigliere comunale di Azione contro l'Amministrazione: “"Ci dicano se la falsità documentale riscontrata ha portato a denunciare l’intera vicenda alla magistratura”

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Il consigliere comunale di Azione, Stefano Veraldi, riaccende i riflettori su una delle vicende più controverse che hanno toccato la Partecipata del Comune di Catanzaro, la Catanzaro Servizi: il noleggio dei pontili galleggianti dalla società a responsabilità limitata Molo del Sud. L’accordo, previsto per una durata biennale e riguardante l’installazione dei pontili sul terzo specchio d’acqua del porto – area strategica la cui concessione sarà definita il 10 novembre – è saltato. “La ragione del fallimento è pesante – afferma Veraldi – : una presunta falsità documentale riscontrata nel corso delle procedure”. Il consigliere chiede chiarezza estrema all’Amministrazione comunale. “Ci dicano se la falsità documentale riscontrata ha portato a denunciare l’intera vicenda alla magistratura o se, come si suol dire, la governance del Comune di Catanzaro si è limitata a far saltare l’accordo”.

Catanzaro Servizi: pontili e cambio al vertice

L’interesse di Veraldi è acuito dal timore che “tutto si risolva in una bolla di sapone”, specialmente alla luce dei recenti e turbolenti cambiamenti nella Catanzaro Servizi. L’esponente di Azione fa notare come “a quasi cinque mesi dall’accordo poi sciolto, la Partecipata abbia attraversato un cambio al vertice, con l’avvicendamento tra Gianluca Silipo e Antonio De Marco. Tale cambio non sarebbe avvenuto per mere ragioni di opportunità politico-gestionale – , sottolinea Veraldi –  ma per una ragione ben più grave: l’acquisto di più crediti fiscali insussistenti. La Partecipata e di conseguenza il Comune debbano necessariamente evitare qualunque passo falso e soprattutto garantire chiarezza estrema nei confronti dei dipendenti e dei cittadini,” ha ribadito Stefano Veraldi (Azione). La sua convinzione è chiara: “ai doverosi passaggi amministrativi debba pure seguire la decisione di mettere le carte in mano alla magistratura e dare a chi di competenza la possibilità di mettere un punto fermo a una vicenda che di certo ha già messo in luce parecchi punti oscuri.”

Allarme “zuppa e pan bagnato” sulle operazioni portuali

Un ulteriore elemento di preoccupazione sollevato da Veraldi riguarda “la coincidenza che la società presunta responsabile della falsità documentale, Molo del Sud, sia la stessa alla quale il Comune di Catanzaro si è affidato per le operazioni di alaggio e varo nel porto. Se non è zuppa e pan bagnato” teme il consigliere Stefano Veraldi (Azione), suggerendo “una continuità problematica nei rapporti con la ditta”.

L’incarico fantasma all’università di Reggio Calabria

Il consigliere di Azione solleva infine un’altra questione di trasparenza relativa all’incarico, costato 28mila euro, conferito dal sindaco Fiorita agli esperti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’obiettivo era la verifica dell’omologabilità dei pontili installati. “Oggi – tuona Veraldi – nessuno sembra sapere più nulla nonostante il conferimento di quell’incarico ai catanzaresi sia costato ben 28mila euro e nonostante nessun esponente sia venuto negli organi consiliari preposti a dare spiegazioni dopo innumerevoli inviti a presenziare.” Il forte richiamo è dunque alla necessità di rendere conto in Consiglio dei risultati di un esborso pubblico significativo.

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