Martedì 11 novembre si aprirà a Palermo la serie di interrogatori di garanzia davanti al giudice Carmen Salustro, nell’ambito dell’inchiesta che ha travolto la sanità siciliana. Il gip dovrà decidere sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura per i 18 indagati coinvolti nella vicenda.
Tra i nomi figura anche quello del cosentino Ferdinando Aiello, ex deputato del centrosinistra e oggi consulente della Dussmann Service, società attiva nei servizi di pulizia e ristorazione ospedaliera. Aiello sarà ascoltato lunedì mattina alle 9.30, nel primo gruppo di interrogatori.
Giovedì tocca a Cuffaro e Romano
Il calendario fissato dal gip prevede per giovedì 14 novembre la convocazione di altri indagati eccellenti, tra cui Totò Cuffaro, ex governatore della Sicilia, e Saverio Romano, leader di Noi Moderati e attuale deputato del gruppo parlamentare di centro.
Romano: “Incontro a casa mia, ma nessuna irregolarità”
Proprio Romano, nel corso di una conferenza stampa, ha ricostruito pubblicamente i passaggi chiave della vicenda. Tutto sarebbe cominciato il 10 settembre 2024, quando Aiello, ex collega parlamentare, si sarebbe recato da lui per chiedere di poter incontrare l’amministratore dell’Asp di Caltanissetta insieme a un dirigente della Dussmann, società coinvolta in una gara d’appalto bloccata da mesi. “Mi chiese di organizzare un incontro per capire le ragioni del ritardo nella gara» – ha spiegato Romano – «e così ho invitato a casa mia Alessandro Caltagirone, all’epoca direttore generale dell’Asp di Caltanissetta e mio amico d’infanzia”.
Durante quell’incontro, Caltagirone avrebbe rassicurato i presenti che la commissione di gara stava per concludere i lavori. “Le buste erano state presentate nel 2023, quando io non avevo alcun ruolo nella vicenda – ha precisato Romano –. Non avrei mai avallato comportamenti contrari alla legge, e sono certo che nemmeno Caltagirone l’avrebbe fatto: è un professionista di assoluta rettitudine, uno dei migliori manager ospedalieri italiani”.
Le prossime mosse dell’inchiesta
Gli interrogatori di lunedì e giovedì segneranno la prima fase di confronto diretto tra gli indagati e la magistratura. Solo dopo le audizioni, la giudice Salustro deciderà se accogliere o meno le richieste di misura cautelare formulate dai pm. Intanto, l’inchiesta continua ad allargarsi, con gli inquirenti concentrati sui rapporti tra imprese e dirigenti sanitari e sulle procedure di gara relative ai servizi ospedalieri in diverse Asp siciliane.









