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17 Marzo 2026
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Il “palazzaccio” confiscato alla ‘ndrangheta a Tropea cade a pezzi: “Rischia di crollare per falda acquifera”

Da oltre dieci anni l’immobile confiscato alla criminalità organizzata è lasciato nel degrado. I residenti denunciano il pericolo e chiedono verifiche: “Abbiamo paura, nessuno interviene”

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Insistiamo legittimamente. L’immobile (ubicato a circa un chilometro dal Centro cittadino di Tropea) confiscato alla ’ndrangheta è stato lasciato nel più totale degrado. Sono in tanti che sostengono che è a rischio crollo per una falda acquifera. Vero o falso? L’ardua sentenza ai tecnici dell’Agenzia del Demanio che lo gestisce.

Degrado e incuria da oltre un decennio

L’immobile da oltre un decennio è stato lasciato tra erbacce e rifiuti di ogni genere. Alcuni residenti chiedono le opportune verifiche sulla struttura. Il “palazzacciostrappato alla criminalità organizzata, nonostante sia passato un decennio, non è stato ancora rimesso a nuovo.

Le proteste dei cittadini rimaste inascoltate

A nulla sono valse le proteste dei residenti della zona, che in più di un’occasione hanno sollecitato il Comune ad intervenire per metterlo in sicurezza. “Se non si interviene immediatamente – affermavano in un’intervista di otto mesi fa alcuni residenti della zona – c’è il serio pericolo che l’immobile crolli. Non siamo dei tecnici altrimenti avrei verificato i motivi che hanno provocato il cedimento del terreno in prossimità della struttura. Dalla profonda buca fuoriusciva dell’acqua. Suppongo che ci sia qualche falda acquifera che può intaccare le fondamenta. Di fronte a questo ipotetico pericolo inviterei i tecnici del Comune ad intervenire per capire le cause di questo smottamento che è ben visibile anche dall’esterno della recinzione. L’immobile, di cui nessuno parla, molto probabilmente è stato realizzato sopra una falda acquifera che sta lentamente rosicchiando il cemento armato. Purtroppo nessuno ha il coraggio di denunciare il pericolo. Ognuno di noi ha paura. A nostro avviso deve farsi carico del problema l’Ente che detiene la proprietà”.

La parola ai tecnici del Demanio

Sarà ora compito dei tecnici dell’Agenzia del Demanio chiarire se davvero l’immobile confiscato alla ’ndrangheta di Tropea rischia il crollo per una falla nel terreno o se si tratta soltanto di timori legittimi dei residenti. Nel frattempo, il palazzo simbolo dell’antimafia calabrese resta lì, abbandonato e pericolante, in attesa che qualcuno se ne assuma finalmente la responsabilità.

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