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10 Marzo 2026
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Calabria
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Mare, biodiversità e porti: così cambia la governance delle coste calabresi

Investiti 2 milioni di euro del PNRR per proteggere gli habitat marini e regolare gli approdi. Greco (EPMR): “Equilibrio tra tutela ambientale e attività produttive”

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Una fase definita “punto di non ritorno” per la gestione del patrimonio marino regionale. Dopo il superamento della gestione commissariale, la Calabria avvia la piena attuazione della nuova governance delle Aree Marine Protette, con la progettazione e il finanziamento di campi ormeggio in tutta la regione.

L’operazione è sostenuta da un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro provenienti dal PNRR, destinati alla valorizzazione della biodiversità marina attraverso metodi innovativi. L’obiettivo è coniugare salvaguardia degli ecosistemi e gestione coordinata delle coste.

Greco (EPMR): “Equilibrio tra porti, habitat e sviluppo

“Non è un dettaglio, ma un intervento che segna una svolta strutturale” afferma Raffaele Greco, direttore generale dell’Ente Parchi Marini Regionali Calabria. L’ente sottolinea come i nuovi interventi intendano stabilire una gestione sostenibile delle aree portuali e delle rade, rispettando sia la funzionalità economica delle infrastrutture esistenti sia la difesa degli habitat marini.

Secondo Greco, l’attenzione verso la tutela delle coste “in Calabria non c’era mai stata con questa intensità“. I piani di tutela, attualmente in fase avanzata, sono sviluppati in sinergia con enti scientifici e autorità marittime, e serviranno a regolare accessi, modalità di ormeggio e attività portuali, garantendo operazioni coerenti con gli equilibri ecologici.

“Tutela non significa divieto”

Tutela non fa rima con inibizione – sottolinea Greco –. I nuovi piani non saranno in contrapposizione con le attività marittime e portuali, ma mirano a armonizzare le funzioni, non a bloccarle”. Il principio cardine della nuova governance è la convivenza tra dimensione ecologica e produttiva. “Non si può difendere l’una cancellando l’altra. La vera sostenibilità è far convivere vita, lavoro e natura nello stesso spazio blu” conclude.

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