Riunito in Prefettura a Catanzaro, l’Osservatorio della Sicurezza nei luoghi di lavoro, braccio operativo del Tavolo di Coordinamento permanente per la prevenzione degli infortuni, la salute, la sicurezza e la legalità, ha tracciato una linea d’azione più incisiva, come previsto dal Patto Territoriale di Comunità sottoscritto a luglio. Il meeting, come reso noto dal prefetto Castrese De Rosa, ha visto la partecipazione cruciale di figure chiave di Inail, Inps, Ispettorato territoriale del lavoro e Spisal del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
L’analisi dei dati provinciali relativi agli infortuni sul lavoro ha confermato l’urgenza di un intervento mirato. La parola d’ordine è coordinamento: gli enti di vigilanza opereranno in forma congiunta, in particolare nei settori considerati a rischio più elevato: l’edilizia (i cantieri) e l’agricoltura. Questo cambio di passo mira a massimizzare l’efficacia dei controlli e a contrastare con maggiore determinazione le sacche di illegalità e di violazione delle norme sulla sicurezza, puntando a ridurre drasticamente il fenomeno delle morti bianche.
Rete agricola e impatto del nuovo decreto legge
Un punto specifico di discussione è stato dedicato al monitoraggio e al rafforzamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, strumento fondamentale per promuovere la legalità e la tutela dei diritti dei lavoratori in un settore storicamente vulnerabile.
Il Prefetto De Rosa ha anche annunciato la convocazione, per i primi di dicembre, della Cabina di Regia. L’obiettivo sarà duplice: un esame congiunto e approfondito dell’andamento del fenomeno infortunistico e una discussione focalizzata sull’impatto del recente decreto legge n.159 del 31 ottobre 2025 recante “Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”. Il decreto introduce novità sostanziali come la Patente a Crediti per le imprese edili, il potenziamento della vigilanza ispettiva e nuove disposizioni in materia di appalti e subappalti, sarà il banco di prova per l’adeguamento delle strategie locali e il rafforzamento della prevenzione. La Prefettura di Catanzaro, attraverso i suoi organismi di coordinamento, si posiziona così in prima linea, promettendo un giro di vite contro l’insicurezza e l’illegalità per onorare il Patto Territoriale di Comunità sottoscritto a luglio









