× Sponsor
4 Marzo 2026
6.9 C
Calabria
spot_img

Cure fuori regione a rischio, AVS attacca: “I calabresi non possono essere abbandonati”

Preoccupazione del partito per l’ipotesi di restrizioni alla mobilità sanitaria. "Calabria già penalizzata da anni di Piano di rientro e carenza di personale. Il governo intervenga"

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

La discussione sull’autonomia differenziata in sanità torna al centro del dibattito dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Emilia Romagna, Michele De Pascale, che ha annunciato la volontà di ridurre la mobilità sanitaria da altre regioni, ritenuta responsabile di “intasare il sistema”. Una posizione che, secondo AVS – Sinistra Italiana, rischia di aprire “un fronte di disuguaglianze territoriali sempre più marcato“.

Stando a quanto trapelato, l’Emilia Romagna starebbe predisponendo un protocollo di intesa per regolamentare gli accessi e limitare gli spostamenti per cure, prevedendo forme di consulenza a distanza. Una prospettiva che preoccupa in modo particolare la Calabria, dove migliaia di cittadini continuano a recarsi fuori regione anche per prestazioni ordinarie.

La posizione di AVS: «Diritto alla salute non negoziabile»

A parlare è il segretario regionale di AVS – Sinistra Italiana, Fernando Pignataro, che sottolinea come “nessun presidente di Regione possa limitare la libertà di un cittadino di scegliere dove curarsi”. “Se si arrivasse davvero a restringere la mobilità sanitaria – afferma – avremmo una ulteriore frattura tra Nord e Sud, in aperto contrasto con i principi di uguaglianza e universalità del sistema sanitario nazionale”.

Il nodo Calabria: servizi insufficienti e Piano di rientro

Per AVS, la Calabria continua a scontare una grave inefficienza strutturale, aggravata dal Piano di rientro, che negli anni ha imposto blocchi alle assunzioni e riduzione dei servizi, costringendo migliaia di famiglie a ricorrere alla cura fuori regione. “Il presidente-commissario Occhiuto – sottolinea Pignataro – non ha ancora fornito risposte chiare sulla risoluzione del Piano di rientro, né sono state indicate tempistiche o modalità operative”.

La richiesta al Governo

AVS propone un’azione immediata: “È necessario aprire un confronto con il Governo per prevedere interventi legislativi straordinari, capaci di superare i vincoli alle assunzioni e garantire personale medico, tecnico e amministrativo sufficiente”.

Il partito ribadisce la propria linea: “La sanità deve restare universale, accessibile e uguale per tutti, indipendentemente dalla regione in cui si vive”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE