La CISL Magna Grecia interviene nel dibattito del Consiglio comunale di Catanzaro sulla vertenza Telecontact, esprimendo “profonda preoccupazione” per una manovra societaria che, secondo il sindacato, potrebbe avere gravissime ricadute occupazionali sul territorio.
TIM ha infatti avviato la cessione di Telecontact Center alla newco DNA S.r.l., controllata da Gruppo Distribuzione, realtà caratterizzata – sottolinea la sigla sindacale – da capitale minimo e dalla assenza di un piano industriale concreto.
Dietro la definizione di “polo innovativo”, osserva la CISL, si nasconderebbe un’operazione di alleggerimento aziendale, che coinvolge 3.380 lavoratori in tutta Italia, di cui oltre 400 solo nel sito di Catanzaro.
Sciopero e mancanza di garanzie
La procedura negoziale si è conclusa senza accordo, con lo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali: un segnale che, secondo la FISTel CISL Calabria, conferma la fragilità dell’operazione. Né DNA né Gruppo Distribuzione dispongono di commesse nella Pubblica Amministrazione, partnership solide o programmi di riconversione industriale. TIM, dal canto suo, “non ha ancora fornito impegni vincolanti”.
Il rischio per il territorio
Per Catanzaro, avverte la CISL, il pericolo è “concreto e imminente”: la perdita del legame diretto con TIM, lo svuotamento progressivo del sito e una nuova crisi occupazionale destinata a colpire centinaia di famiglie e il già fragile tessuto economico cittadino.
“Una bomba sociale annunciata” la definisce il sindacato.
Il Consiglio comunale si schiera con i lavoratori
Il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, e il segretario generale della FISTel CISL Calabria, Gianluca Bifano, esprimono apprezzamento per il sostegno unanime arrivato dal Consiglio comunale.
“Il fatto che sia già stata definita, il 12 novembre, una riunione con il presidente Occhiuto – afferma Gualtieri – rappresenta un segnale importante. Quando la rete istituzionale si muove unita, si costruiscono le condizioni per difendere non solo i posti di lavoro, ma un intero tessuto sociale”.
La richiesta alla Regione e a TIM
“La CISL Magna Grecia – prosegue Gualtieri – chiede con forza che TIM assuma impegni chiari e verificabili sul futuro dei lavoratori e che si apra subito un confronto serio, trasparente e risolutivo. Non è solo una vertenza sindacale, ma una responsabilità verso la comunità“.









