È ufficiale: il Capodanno Rai si farà a Catanzaro. Dopo i sopralluoghi, la tv di Stato ha scelto l’area Teti del quartiere marinaro come palcoscenico del grande show di fine anno, condotto da Marco Liorni. Il sindaco Nicola Fiorita, con toni quasi celebrativi, lo ha annunciato su Facebook sottolineando come l’evento accenda i riflettori sulla città, valorizzi storia, energia e bellezze naturali, e unisca la comunità in un momento di festa condivisa. Per Fiorita, Catanzaro è “pronta ad accogliere l’Italia”, pronta a fare squadra.
Mancuso e i ringraziamenti a Occhiuto
Il vicepresidente della Regione, Filippo Mancuso, ha definito l’assegnazione del Capodanno una “grande opportunità per il capoluogo”, che per il terzo anno consecutivo entra nelle case di milioni di italiani. Mancuso ha espresso soddisfazione da “calabrese e catanzarese”, ricordando il potenziale mediatico dell’evento e la necessità di mostrare le eccellenze della regione. Non è mancato il ringraziamento al presidente Roberto Occhiuto, al quale riconosce il ruolo decisivo per la convenzione con la Rai, insieme alla Direzione Intrattenimento Prime Time, alla Calabria Film Commission e a Rai Com. Una sinergia istituzionale che ha l’obiettivo di rafforzare l’immagine della Calabria come terra capace di ospitare eventi nazionali.
Jovanotti torna in Calabria: il grande concerto del 22 agosto
La festa continua con Jovanotti, che porterà il suo nuovo progetto “L’Arca di Lorè” a Catanzaro il 22 agosto, nell’area del Campus Universitario di Germaneto, a pochi metri dalla Cittadella regionale, lo stesso luogo dell’iconico concerto di Vasco Rossi. Il progetto prevede una prima fase di viaggio intorno al mondo, in luoghi dove l’artista dice di voler portare la sua musica “là dove non sanno chi sono”, fino al suo sessantesimo compleanno. La seconda fase sarà tutta italiana, con un tour estivo rigorosamente in bicicletta, senza beach party e senza polemiche ambientali. Il percorso partirà dal Sud, attraverserà la penisola e culminerà al Circo Massimo di Roma il 12 settembre. La tappa di Catanzaro sarà uno dei momenti centrali di un’estate che si preannuncia esplosiva.
Il ritorno del Giro d’Italia a Catanzaro
Manca l’annuncio ufficiale ma è ormai quasi certo il ritorno a Catanzaro del Giro d’Italia 2026. Dopo anni di assenza, la carovana rosa torna in Calabria, con una tappa interamente calabrese da Catanzaro a Cosenza e una seconda, da Praia a Mare verso Potenza, che attraverserà comunque la regione. L’edizione numero 106 partirà dalla Bulgaria, rientrerà in Italia proprio dalla Calabria e vivrà qui uno dei passaggi più attesi della prima settimana.
La presentazione ufficiale avverrà il 1 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove verranno svelati i dettagli di un percorso che prevede la prima grande salita sul Blockhaus, la tappa regina ai Piani di Pezzé e la doppia ascesa al Piancavallo prima del gran finale nella capitale. Per la Calabria, si tratta di un ritorno significativo, l’occasione di mostrare paesaggi, borghi e coste a un pubblico mondiale.
La regia astuta di Occhiuto
Sul fondo di questo “triplete” aleggia un elemento politico che nessuno può ignorare: la mano di Roberto Occhiuto, a lungo accusato di governare con un eccessivo Cosenza-centrismo, sembra aver cambiato schema nel suo secondo mandato alla guida della Regione Calabria. E i segnali verso Catanzaro sono arrivati puntuali.
La nomina di Nicola Fiorita a presidente dell’Arrical, organismo chiave nella gestione dei rifiuti, è stata letta come una mossa politica precisa. La scelta di portare il Capodanno Rai sul lungomare di Lido è un altro segnale forte. Infine, la ripartenza del Giro d’Italia da Catanzaro, un evento che porta con sé visibilità e risorse, completa un mosaico che ha un nome e un cognome.
Tutto questo è finanziato direttamente dalla Regione Calabria, un aspetto che pesa nel bilancio politico e amministrativo. A coronare il quadro c’è il concerto di Jovanotti, che non è un evento regionale ma che, di fatto, contribuirà a dare lustro a Calabria e Catanzaro nel cuore dell’estate 2026. Una ciliegina sulla torta che arriva nel momento più opportuno per una narrazione che punta a riequilibrare territori, consensi e simboli.
Un triplete che ridisegna la mappa simbolica della Calabria
Catanzaro mette insieme Capodanno Rai, Jovanotti e Giro d’Italia. Un trittico che non si vedeva da anni. Se questo slancio è frutto di programmazione territoriale o di strategia politica, lo dirà il tempo. Per ora, Catanzaro festeggia. E Occhiuto, nel ruolo di regista – discreto ma presente – può guardare il suo capoluogo brillare sotto le luci della ribalta nazionale.









