Nichi Vendola, già presidente della Regione Puglia ed ex parlamentare, torna sui social per ricordare la strage dei migranti di Cutro. L’esponente politico definisce l’episodio “una grande vergogna” e “uno scandalo” per il Paese, riportando al centro dell’attenzione una tragedia che continua a pesare sulla coscienza pubblica.
La visione simbolica: una Madonna “venuta da lontano”
Nel suo messaggio, Vendola immagina una Madonna di Cutro simile alle Madonne del Sud, figure popolari che descrive come “forestiere”, spesso rappresentate come “Madonne nere”. Un’immagine potente e radicata nella tradizione meridionale, scelta per dare voce al dolore delle vittime e al lutto collettivo.
La preghiera: un’invocazione tra mare e ferite
L’ex governatore dedica alle vittime una preghiera intensa, ripensata come una supplica civile e spirituale. Chiede alla”vergine dell’apnea” di accogliere i “corpi sospesi tra le onde” e di offrire “un respiro profondo” a chi non è riuscito a sopravvivere al mare. Invoca “una pupilla di luce“, una “resurrezione“, e soprattutto un senso, una direzione, una “parola che nasca da amore e sapienza“.
Nel passaggio più forte, respinge “illusioni”, “rituali vuoti” e “parole senza carne”, domandando invece “un significato, una gravidanza di futuro“. Il finale è un appello alla umanità, alla “cognizione dell’altro“, a qualcosa che somigli a una “rivoluzione“.
“Così sia“, conclude.









