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25 Maggio 2026
25 Maggio 2026
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Costi alle stelle, imprese allo stremo: in Calabria possibile blocco dei cantieri pubblici

Ance Calabria denuncia i ritardi nei ristori per il caro materiali e l’assenza di fondi sufficienti per il 2025-2026. A rischio 657 cantieri per un valore complessivo di 1,555 miliardi di euro, tra cui 212 opere finanziate dal Pnrr

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Ance Calabria lancia l’ennesimo allarme sul fronte dei cantieri pubblici, segnalando gravi ritardi nei pagamenti dei ristori per il caro materiali e la mancanza di stanziamenti capaci di coprire il fabbisogno per tutto il 2025 e il 2026. Una situazione che, secondo l’associazione, sta mettendo a rischio la continuità delle opere in corso in tutta la regione.

Il quadro: 657 cantieri per 1,555 miliardi senza adeguamento prezzi

I numeri forniti da CNCE_Edilconnect sono netti: in Calabria risultano 657 cantieri attivi che non dispongono della possibilità di adeguamento prezzi, per un valore complessivo di 1.555 milioni di euro. Un quadro critico che espone le imprese a concretissimi rischi di rallentamenti, sospensioni o addirittura interruzioni dei lavori.

Pnrr a rischio: 212 opere coinvolte per oltre 586 milioni

Tra le opere in difficoltà ci sono anche 212 cantieri finanziati dal Pnrr, per un valore stimato di 586,7 milioni di euro. Senza interventi immediati, gli obiettivi del Piano potrebbero subire ritardi significativi, con ripercussioni sull’intero cronoprogramma nazionale.

Prezzi ancora troppo alti: acciaio +30%, bitume +49%, rame +65%

Il fenomeno del caro materiali, sottolinea Ance, non è affatto rientrato. I costi di realizzazione delle opere pubbliche risultano ancora circa il 30% più elevati rispetto a quelli previsti nei prezzari utilizzati al momento delle gare. I dati Istat confermano un incremento significativo delle principali materie prime, con l’acciaio cresciuto del 30%, il bitume aumentato del 49% e il rame salito addirittura del 65%. Una dinamica che testimonia un mercato ancora in forte tensione, lontano dai livelli del periodo pre-Covid.

Il presidente Rugna: “Senza nuovi fondi i cantieri si fermeranno”

Il presidente di Ance Calabria, Roberto Rugna, parla senza giri di parole:
“Se non saranno stanziate risorse adeguate e se non ci sarà la proroga della misura al 2026 diventerà impossibile garantire la continuità dei lavori“, avverte Rugna. Aggiunge poi: Le imprese stanno sostenendo anticipazioni finanziarie ormai insostenibili, con il rischio concreto di una paralisi della filiera e di gravi ripercussioni sugli obiettivi del Pnrr”.

Ance: “Intervenire subito per evitare la paralisi del settore”

Ance Calabria chiede interventi tempestivi da parte del Governo per scongiurare il blocco dei cantieri, salvaguardare gli investimenti in corso e tutelare un settore considerato strategico per lo sviluppo regionale e nazionale.

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