Il Tribunale di Catanzaro ha emesso il decreto sull’accertamento delle incompatibilità che riguardano Rosaria Succurro, attualmente consigliera regionale, sindaco di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia di Cosenza. L’udienza è stata fissata per il 4 febbraio 2026 e alla presidente è stato concesso un termine di dieci giorni per comunicare la sua decisione sui ruoli da mantenere.
L’intervento de “La migliore Calabria”
La questione era stata sollevata dall’associazione “La migliore Calabria”, guidata dal consigliere comunale di Paola, Graziano Di Natale, esponente del Partito Democratico. Nelle settimane precedenti, Di Natale aveva evidenziato come la legge non consenta la contemporanea detenzione delle cariche ricoperte da Succurro, sottolineando il rischio di conflitti istituzionali e violazioni normative.
La scelta obbligata
Secondo la procedura legale, a partire dalla notifica del decreto, Succurro dovrà decidere se mantenere il seggio in Consiglio regionale, rinunciando alle cariche comunale e provinciale, oppure se continuare a guidare San Giovanni in Fiore e la Provincia di Cosenza, lasciando il Consiglio regionale. In caso di mancata comunicazione entro il termine previsto, il Tribunale potrà dichiararne la decadenza dalla carica regionale durante l’udienza di febbraio.
Legalità e responsabilità
“Riteniamo fondamentale che le istituzioni siano guidate da legalità e responsabilità – sottolinea Graziano Di Natale insieme all’associazione –. La comunità merita rappresentanti che agiscano nel pieno rispetto delle norme, senza ambiguità o conflitti di interesse. Continueremo a monitorare la situazione e a promuovere una politica basata su integrità e correttezza”.









