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4 Marzo 2026
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La statale 106 come un’autostrada, vertice in Regione con l’Anas: “Il fine lavori? Entro il 2030”

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“La 106 non può più essere chiamata la strada della morte”. Parole di Roberto Occhiuto. Più che un’affermazione, un auspicio lanciato dal presidente della Regione Calabria sulle sue pagine social con un video pubblicato poco prima della riunione operativa che il governatore ha avuto in Cittadella nella mattinata di oggi unitamente ai vertici dell’Anas e ai rappresentanti regionali di Cgil, Cisl e Uil. Al di là delle parole ci sono le date e i numeri. A darli è stato il capo della direzione tecnica di Anas Luca Bernardini: “Il cantiere dei lavori sulla strada statale 106 jonica finanziato con la legge di Bilancio 2023 con tre miliardi di euro sarà avviato a gennaio del 2025”.







Catanzaro-Crotone e Sibari-Rossano, le due tratte della “nuova” 106

Le tratte oggetto del finanziamento sono Catanzaro-Crotone e Sibari-Rossano. Nel primo segmento, lungo 50 chilometri, l’impegno di spesa è di oltre 2 miliardi di euro e mezzo ripartito in sei lotti funzionali. Per la seconda tratta, lunga 30 chilometri, l’impegno di spesa è di quasi un miliardo suddiviso in due lotti funzionali. I tempi: cinque anni dall’avvio dei lavori. Ergo: la nuova statale 106, quella che dovrebbe essere nota solo come statale jonica, sarà pronta nel 2030. Un traguardo che è ancora un auspicio visto come vanno le cose in Italia e soprattutto in Calabria. Roberto Occhiuto ci crede: “Dopo tanti anni, decenni di parole sulla Statale 106, finalmente dei fatti perché i 3 miliardi che sono stati stanziati in legge di bilancio e che si prevedeva di spendere in 15 anni Anas ci dice che saranno spesi in 5 anni a partire dall’anno prossimo, quindi significa che avremo la realizzazione di una parte importante della Statale 106 entro il 2030, la conclusione dei lavori. C’è molto da fare ancora perché ci sono altri tratti da finanziare. Vorrei segnalare però che nei 20 anni precedenti sulla 106 era stato investito soltanto un miliardo”.

La statale 106 a quattro corsie

Per il governatore della Calabria ci sarà un impatto occupazionale quantificato dall’Anas in 1000-1500 unità in grado di generare ulteriore sviluppo all’economia del territorio. “La cosa più importante è che si creerà una via di collegamento civile a quattro corsie nella parte ionica della Calabria. Per troppo tempo – ha aggiunto Occhiuto – è stata inutilmente attesa. Vorrei segnalare che Anas ha detto che tutto questo lavoro di progettazione legato ai bandi per la Statale 106 è stato un lavoro fatto nel 2022, quindi significa che questo governo regionale ha saputo svolgere una funzione di stimolo nei confronti di Anas, una funzione che mai alcun governo regionale aveva svolto prima”.

Le parole dei sindacati

Alla riunione hanno preso parte anche i tre segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil. “Sulla statale 106 – hanno sottolineato i sindacati – la priorità assoluta è la sua messa in sicurezza e la cantierizzazione finalizzata al rifacimento a quattro corsie con barriera per l’intero tracciato. Non si possono aspettare altri quindici anni – hanno dichiarato Sposato, Russo e Biondo – per mettere mano ad una infrastruttura fondamentale per la mobilità regionale, sulla quale negli ultimi trent’anni si sono registrati centinaia di morti e migliaia di feriti. I 5 anni annunciati da Anas per il completamento delle opere appaiono una tempistica ragionevole. Nei prossimi giorni terremo iniziative unitarie aperte alle amministrazioni locali ed alle associazioni per una sensibilizzazione proprio sui temi della sicurezza e degli investimenti per la Statale 106″.

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