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3 Marzo 2026
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Smantellata truffa online con “trattore fantasma”: in manette un 23enne residente nel Catanzarese

Un’indagine coordinata dai Carabinieri di Savona ha portato alla luce una truffa organizzata da giovani calabresi. Indagati altri tre giovani tra Catanzaro, Reggio e Cosenza

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È partita dalla segnalazione di un agricoltore cinquantenne la complessa indagine dei Carabinieri di Carcare, nel Savonese, che ha portato allo smantellamento di un presunto gruppo specializzato in truffe online. L’uomo, lo scorso 4 marzo, aveva versato mille euro di caparra per acquistare un trattore mai esistito, pubblicizzato su un annuncio fasullo. Da quel pagamento, effettuato su una carta Postepay, sono scattati gli accertamenti che hanno permesso ai militari di risalire ai presunti autori della frode.

Il primo arresto: in carcere un 23enne del Catanzarese

Coordinati dalla Procura di Savona, gli investigatori hanno identificato e arrestato un giovane di 23 anni, residente nella provincia di Catanzaro e già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi. Secondo gli inquirenti, sarebbe stato il principale utilizzatore della carta su cui la vittima aveva versato la caparra.

La rete della presunta frode: tre nuovi indagati

La seconda fase dell’inchiesta ha portato a ricostruire una presunta rete composta da almeno altre tre persone, di età compresa tra i 22 e i 27 anni, residenti nelle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Le perquisizioni – svolte insieme ai Carabinieri di Catanzaro Santa Maria, Cariati, Squillace, Ardore Marina e Locri – hanno permesso di sequestrare cellulari, ricevute di ricariche Postepay, documenti per l’attivazione di carte prepagate, utenze telefoniche, oltre a una patente in bianco ritenuta pronta per una possibile contraffazione.

Le accuse e gli sviluppi investigativi

Per tutti gli indagati l’ipotesi di reato riguarda la truffa aggravata in concorso, considerata la presenza di più persone nel presunto raggiro. Gli inquirenti stanno inoltre verificando se la presunta organizzazione possa essere coinvolta in altre truffe simili rilevate in diverse regioni italiane, con modalità ritenute compatibili con quelle emerse nel caso del “trattore fantasma”.

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