Si è svolto ieri presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria un incontro che ha visto riuniti tutti i protagonisti del comparto agrumicolo reggino: Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Organizzazioni di Produttori (OP), Confindustria e rappresentanti dell’industria di trasformazione e della commercializzazione. L’obiettivo comune è contrastare le distorsioni di mercato, dovute in particolare alla crescente presenza di prodotto estero e di succo concentrato di agrumi.
Filiera compatta e obiettivi chiari
Sotto la presidenza di Antonino Tramontana, i partecipanti hanno ribadito la necessità di tutelare la qualità degli agrumi reggini, noti per le eccellenze organolettiche, le caratteristiche salutistiche uniche e gli elevati standard di sicurezza alimentare. Tutti gli attori della filiera hanno concordato sull’importanza di garantire un giusto riconoscimento economico lungo tutta la catena, dalla produzione primaria fino alla commercializzazione, per salvaguardare la redditività delle aziende e sostenere un comparto che rappresenta un presidio economico, sociale e ambientale per il territorio.
Strategie condivise per crescita e tutela
Durante l’incontro sono state individuate linee strategiche condivise: rafforzare i contratti trasparenti, potenziare i sistemi di certificazione della qualità e sviluppare nuove strategie di commercializzazione capaci di valorizzare il prodotto calabrese e contrastare la concorrenza sleale dei prodotti esteri a basso costo.
“Siamo convinti che solo una collaborazione unitaria tra Organizzazioni Agricole, OP e industria possa sostenere la produzione agrumicola reggina, difendere il valore del nostro prodotto e garantire il giusto riconoscimento economico a chi lavora la nostra terra”, ha dichiarato Tramontana.
Tavolo tecnico permanente e futuro della filiera
L’incontro si è concluso con la decisione unanime di istituire un tavolo tecnico permanente, incaricato di monitorare l’attuazione delle strategie e definire i prossimi passi operativi. L’obiettivo è trasformare le attuali criticità in opportunità di crescita, facendo degli agrumi reggini un modello di eccellenza agroalimentare sostenibile, tracciabile e di filiera integrata, pronto a imporsi sui mercati nazionali e internazionali.









