La prima tornata del semestre filtro per l’ingresso a Medicina ha messo a dura prova gli aspiranti studenti anche in Calabria. All’Università della Calabria e all’Università Magna Graecia, la percentuale di promossi è rimasta sotto il 10% per l’esame di Fisica, considerato lo scoglio più difficile della prova. Chimica e Biologia hanno registrato risultati leggermente migliori, ma la situazione resta critica per chi sperava di completare il percorso di ammissione già al primo appello.
Rischio concreto di posti vuoti
Il semestre filtro richiede il superamento di tutti e tre gli esami: Chimica, Biologia e Fisica. Con il trend attuale, e se anche il secondo appello del 10 dicembre dovesse confermare percentuali così basse, è concreto il rischio che alcuni posti disponibili restino vacanti per mancanza di studenti idonei. Una situazione senza precedenti che potrebbe incidere sull’organizzazione dei corsi e sulla copertura dei posti disponibili in Calabria.
Dati e numeri: la Calabria tra le regioni più colpite
Analizzando i numeri a livello nazionale, il quadro calabrese appare tra i più critici: mentre in atenei come Milano Bicocca la percentuale di promossi in Fisica arriva al 17%, in Calabria entrambe le università registrano appena il 10%. Tra circa 50mila partecipanti nazionali, solo un quinto ha superato almeno due esami; nella nostra regione il dato è molto più basso, confermando l’esame di Fisica come il vero tallone d’Achille per gli aspiranti medici calabresi.









