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3 Marzo 2026
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Travolto da un treno a Inverigo, muore dopo due anni: il caso Gabriele Vincenzi riapre l’inchiesta

Il 40enne Gabriele Vincenzi, investito da un treno a Inverigo nel 2023, è morto dopo un lungo ricovero. La Procura di Como ordina l’autopsia per capire se il decesso sia legato alle gravissime lesioni riportate

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Dopo due anni di ricoveri e condizioni critiche, Gabriele Vincenzi, 40 anni, è morto nella struttura di Figino Serenza, nel Comasco, dove era assistito da tempo. La sua vita era cambiata il 28 novembre 2023, quando era scivolato sui binari del passaggio a livello di via Magni, a Inverigo, mentre cercava di raggiungere la sua auto. Le sbarre erano ancora alzate e nulla lasciava presagire il dramma. La caduta gli aveva fatto perdere i sensi, lasciandolo immobile sui binari.

Il treno in arrivo e l’errore nella gestione del traffico

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, raccolte grazie alle telecamere di sorveglianza, il responsabile del traffico ferroviario di quel giorno non si sarebbe accorto della presenza dell’uomo sui binari. Il convoglio, partito da Asso e diretto a Milano, aveva quindi ricevuto il via libera. Il macchinista, avvistato il corpo a terra, aveva tentato di frenare, ma lo spazio non era sufficiente: la motrice aveva travolto e trascinato Vincenzi per diversi metri, provocandogli lesioni gravissime.

Il ruolo del responsabile del movimento e l’indagine

Al momento dell’incidente, il responsabile del movimento era Giuseppe Ficara, 56 anni, unico indagato per lesioni colpose aggravate. Per circa un minuto e mezzo non si sarebbe accorto dell’uomo incosciente sul tracciato. Una prima udienza era già stata fissata, ma ora la situazione cambia radicalmente. Con la morte di Vincenzi, la Procura di Como ha disposto l’autopsia per verificare se il decesso sia collegato direttamente all’investimento del 2023. Se il nesso venisse confermato, la posizione dell’indagato potrebbe aggravarsi sensibilmente.

Due anni di sofferenza fino alla morte

Dal giorno dell’incidente, Vincenzi era stato trasferito in varie strutture specializzate per le conseguenze neurologiche e fisiche dell’impatto. Le sue condizioni non hanno mai mostrato un reale miglioramento. Nella prima settimana di dicembre 2025, dopo una lunga e difficile battaglia, il suo cuore ha smesso di resistere.

Un caso destinato a riaccendere il dibattito sulla sicurezza ferroviaria

La vicenda, ricostruita dalla pm Antonia Pavan, riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei passaggi a livello, della tempestività dei controlli e della responsabilità degli operatori. La tragedia di Gabriele Vincenzi torna così a interrogare non solo la giustizia, ma anche le infrastrutture e i protocolli di prevenzione.

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