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4 Marzo 2026
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Clima, 2025 da incubo: è già il secondo anno più caldo di sempre. Il pianeta a un passo dal limite degli 1,5°C

Secondo il servizio climatico europeo Copernicus, la temperatura globale del 2025 supera già di 1,48°C i livelli preindustriali. Novembre terzo mese più caldo mai registrato. “Il pianeta verso il superamento degli 1,5°C”

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Il 2025 non è ancora concluso, ma i dati sul clima parlano chiaro: è il secondo anno più caldo mai registrato dal 1850, a pari con il 2023 e subito dopo il 2024, che resta l’anno più torrido di sempre.
A confermarlo è il Copernicus Climate Change Service (C3S), il servizio europeo che monitora costantemente lo stato del pianeta.

Un risultato che, mentre i governi occidentali concentrano le priorità su geopolitica e riarmi, mostra ancora una volta la gravità della crisi climatica in corso.

Il rapporto Copernicus

Secondo i dati elaborati dall’ECMWF, nel periodo gennaio–novembre 2025 la temperatura media globale è stata superiore di 1,48°C rispetto all’era preindustriale.
Un soffio sotto la soglia critica degli 1,5°C, oltre la quale gli scienziati prevedono conseguenze irreversibili.

“Il triennio 2023–2025 – spiega Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima di Copernicus – è sulla buona strada per superare gli 1,5°C per la prima volta”.

Novembre da record

Il bollettino diffuso a inizio dicembre registra anche un altro primato inquietante: novembre 2025 è il terzo novembre più caldo di sempre, con una temperatura media superiore di 1,54°C ai livelli preindustriali.

Le anomalie maggiori sono state rilevate nel Canada settentrionale e nell’Oceano Artico, zone particolarmente sensibili alle variazioni climatiche.

Gli eventi estremi

Non sono solo i numeri a raccontare la crisi. Gli eventi meteorologici estremi hanno segnato in modo drammatico il mese di novembre, specialmente nel Sud-est asiatico.

In Sri Lanka, Indonesia, Thailandia e Malesia le alluvioni hanno causato la morte di oltre mille persone, confermando che il riscaldamento globale non è un fenomeno astratto, ma una realtà che produce vittime e danni immediati.

Cosa significano questi dati

Il quasi superamento della soglia di 1,5°C, stabilita dagli accordi internazionali come limite invalicabile, rappresenta un campanello d’allarme gigantesco.
Il pianeta si sta riscaldando a un ritmo più rapido del previsto e l’attuale livello di politiche climatiche appare del tutto insufficiente.

L’analisi di Copernicus indica che il triennio 2023-2025 potrebbe essere il primo della storia a superare stabilmente quella soglia, con effetti potenzialmente irreversibili su ecosistemi, ghiacciai, oceani e sicurezza alimentare.

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