L’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro ospiterà l’11 dicembre 2025 la seconda edizione della Conference Young4Great, dedicata a dibattiti interdisciplinari e alla costruzione di relazioni accademiche tra ricercatori delle prime fasi di carriera. L’iniziativa è curata dai Circoli dei Dottorandi del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia, con la collaborazione del Centro di Ricerca Digit Lab Law e dell’AVIS provinciale di Catanzaro.
Conflitto e Resilienza come chiave di lettura del contemporaneo
L’edizione 2025 ruota attorno al tema del Conflitto, analizzato nelle sue espressioni politiche, sociali, economiche e giuridiche, in dialogo con la categoria della Resilienza. I lavori si terranno nell’Aula Falcone-Borsellino a partire dalle ore 11:00.
Un mosaico di università italiane e straniere
La selezione dei venti contributi, affidata a un Comitato Scientifico interateneo, ha riunito proposte provenienti da numerosi atenei italiani — tra cui Pisa, Bergamo, Ca’ Foscari, Federico II, Trento, Siena, Milano Cattolica, Modena e Reggio Emilia — e da università europee e asiatiche, come Valencia, Delhi, Barcelona, Hanoi e Leopoli.
Sessione inaugurale: istituzioni e comunità accademica
La prima sessione, moderata da Alberto Scerbo, sarà aperta dagli interventi del Rettore Giovanni Cuda e della Direttrice di Dipartimento Aquila Villella. Seguiranno le relazioni di Sebastian Ciancio e Roberta Pittelli, referenti dei Circoli organizzatori e membri del Digit Lab Law.
L’introduzione tematica sarà affidata a Pierluigi Consorti, professore ordinario dell’Università di Pisa.
La sessione in memoria di Vittorio Daniele
Da quest’anno la Conference include una sezione dedicata al professor Vittorio Daniele, economista e meridionalista della “Magna Græcia”. Intitolata “Divari economici e conflitti: studi e ricerche in memoria di Vittorio Daniele”, sarà moderata da Marzia Ventura.
La relazione introduttiva di Nicola Ostuni sarà seguita dall’intervento di Shikha Daga Menani, docente dell’Università di Delhi. Le conclusioni saranno affidate a Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, con una riflessione sul ruolo della conoscenza nei contesti di crisi.









