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14 Marzo 2026
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Il presidente Noto scuote la Serie B: “Salary cap subito o il campionato esplode”

Il patron del Catanzaro lancia l’allarme sui conti delle società e sollecita la Lega a varare nuove regole per fermare la corsa agli ingaggi

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Il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, riaccende il dibattito nazionale sulla sostenibilità economica della Serie B. Un intervento diretto e senza filtri, nel quale il patron giallorosso sostiene la necessità di una riforma strutturale per evitare che il campionato diventi “insostenibile dal punto di vista finanziario”.

Critiche al modello attuale: costi in crescita e squilibri competitivi

Secondo Noto, la categoria sta attraversando una fase in cui il rapporto tra costi e ricavi si è sbilanciato fino a diventare ingestibile. “In Serie B si spende troppo in ingaggi e mancette da grande club, ma i ricavi non sono proporzionati” afferma, evidenziando come la forbice tra società virtuose e club con budget sproporzionati sia ormai sempre più ampia.

Il presidente non contesta la competitività del torneo, ritenuta anzi tra i punti di forza della categoria, ma punta il dito contro una gestione economica che definisce “fuori scala” per molte realtà territoriali.

La proposta: introdurre un salary cap per riportare equilibrio

Per Noto, la soluzione passa da un intervento deciso delle istituzioni calcistiche. “Occorre una rivoluzione regolamentare e l’introduzione di un salary cap vero, che impedisca la corsa agli stipendi e renda il campionato sostenibile per tutti” sostiene il presidente, convinto che solo un tetto rigido alle spese possa garantire una competizione equilibrata.

Il patron del Catanzaro richiama inoltre l’esperienza di altri campionati europei dove meccanismi simili hanno ridotto l’indebitamento e favorito una stabilità maggiore. “Non possiamo continuare a far finta che il problema non esista. O si interviene ora, o la Serie B rischia un crollo strutturale” dichiara.

Il richiamo alla Lega: ‘Servono regole nuove e coraggio’

Noto invita infine la Lega B a prendere posizione con un’azione coordinata. Il messaggio è chiaro: “Le società che lavorano bene non possono essere penalizzate da chi spende senza controllo. Il futuro del campionato dipende dalla capacità di varare nuove regole e farle rispettare”. Il presidente conclude auspicando un confronto aperto tra club, federazione e operatori del settore, per costruire una governance più moderna e orientata alla sostenibilità.

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