Il Teatro comunale di Vibo Valentia aprirà ufficialmente le porte il 17 dicembre, ma il primo segnale concreto è arrivato già prima dell’inaugurazione: la serata inaugurale è andata completamente esaurita a poche ore dall’apertura delle vendite. Un dato che va oltre l’aspetto simbolico e racconta una domanda culturale reale, rimasta a lungo compressa in una città priva di una struttura teatrale stabile.
Il tutto esaurito della prima ha rappresentato un banco di prova superato in anticipo e restituisce l’immagine di una comunità pronta a riappropriarsi di uno spazio culturale atteso da anni. Proprio la straordinaria risposta del pubblico ha spinto l’Amministrazione comunale a compiere un ulteriore passo.
Doppio appuntamento
Di fronte all’elevata richiesta di partecipazione, infatti, l’Amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo ha deciso di raddoppiare l’evento inaugurale, programmando un secondo appuntamento per mercoledì 17 dicembre alle ore 18:00, che si affiancherà al concerto già previsto alle ore 21:00, sempre presso il Teatro comunale.
La decisione è maturata dopo la richiesta avanzata dal Comune ad AMACalabria, al direttore Vittorino Naso, ai musicisti e ai Maestri del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, chiamati a un ulteriore sforzo organizzativo per consentire a un numero maggiore di cittadini di partecipare a quello che viene considerato un momento storico per la città. Grazie alla disponibilità del Conservatorio e al lavoro organizzativo di AMACalabria, il raddoppio è stato reso possibile in tempi rapidi.
Sul palco saliranno, in entrambi gli appuntamenti, il Coro polifonico e l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, diretti rispettivamente dai Maestri Gianfranco Cambareri ed Eliseo Castrignanò, protagonisti di un evento che assume un forte valore simbolico, affidando l’apertura del Teatro alle eccellenze musicali del territorio.
«La risposta entusiasta della nostra comunità alla riapertura del Teatro Comunale è stata straordinaria e ha superato ogni aspettativa», ha dichiarato il sindaco Enzo Romeo. «Per questo motivo abbiamo voluto compiere un ulteriore sforzo per garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare a questo momento storico». Romeo ha sottolineato come il risultato non sia soltanto un dato numerico, ma il segnale di «una comunità viva, desiderosa di tornare a riconoscersi nei luoghi della cultura». L’Amministrazione, in linea con gli indirizzi dell’assessore alla Cultura Stefano Soriano, ha ribadito l’intenzione di investire in qualità artistica e accessibilità, costruendo una stagione teatrale solida e duratura.
Il segnale politico: amministratori abbonati al Teatro
In questo contesto assume un significato preciso anche la scelta del sindaco Enzo Romeo e degli assessori comunali di sottoscrivere l’abbonamento alla stagione teatrale. Un gesto che va letto come atto istituzionale, prima ancora che personale, e che indica la volontà dell’Amministrazione di sostenere e accompagnare la nascita del Teatro anche nella sua dimensione quotidiana.
Un messaggio chiaro alla cittadinanza: il Teatro non è un contenitore da inaugurare e dimenticare, ma una struttura da vivere, difendere e rendere sostenibile nel tempo.
Moderata Durant e la scelta urbanistica
La collocazione del Teatro nel quartiere Moderata Durant, su area comunale, risale alla decisione assunta dall’ex amministrazione guidata da Nicola D’Agostino, che individuò nella zona un punto strategico per la crescita urbana e funzionale della città.
Negli anni successivi, il progetto è stato portato avanti dalle amministrazioni Costa, Limardo e infine completato sotto l’attuale guida di Enzo Romeo, con il contributo determinante dell’ex senatore Francesco Bevilacqua sul fronte dell’intercettazione dei finanziamenti.
Un quartiere che diventa polo cittadino
Con il Teatro, Moderata Durant consolida il proprio ruolo di polo urbano multifunzionale. Nell’area sono già presenti il Parco urbano, una palestra, i Poliambulatori dell’Asp e sono in fase di realizzazione nuovi edifici scolastici.
In una città segnata da forti disuguaglianze territoriali e da aree in evidente difficoltà, l’apertura del Teatro contribuisce a ridisegnare la geografia simbolica e funzionale di Vibo Valentia.
Una stagione che guarda fuori dai confini provinciali
La stagione 2025/2026 si apre il 26 dicembre con il concerto Gospel di Pastor David Wright & New York Fellowship Choir e prosegue con un cartellone che include Raoul Bova, Andrea Lucchesini, Sergio Assisi, Pippo Pattavina ed Enzo Decaro.
Una programmazione che colloca Vibo Valentia nel circuito delle produzioni nazionali, rafforzando il ruolo del Teatro come infrastruttura culturale capace di generare attrattività, pubblico e indotto.








