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17 Maggio 2026
17 Maggio 2026
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Vibo Valentia ritrova l’acqua: si chiude l’emergenza dopo trenta ore di lavori ininterrotti ad una rete “fatiscente”

I flussi idrici tornano alla normalità nei quartieri del centro storico e della parte alta dopo nove giorni di gravissimi disagi. L'assessore Colelli conferma il completamento delle riparazioni

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I rubinetti di Vibo Valentia hanno finalmente ripreso a erogare acqua nella mattinata di oggi, segnando la conclusione di una delle crisi idriche più pesanti e prolungate degli ultimi tempi. Intere famiglie, in particolare i residenti della parte alta del centro storico, hanno dovuto affrontare oltre una settimana di gravi privazioni, con serbatoi completamente vuoti e una quotidianità stravolta. La svolta è arrivata all’alba di questa domenica, a coronamento di uno sforzo tecnico straordinario che ha visto squadre di operai impegnate sul campo per oltre trenta ore consecutive nel tentativo di sanare una serie di rotture simultanee.

La corsa contro il tempo e la mobilitazione interforze

La fine dell’incubo è stata sancita dalle comunicazioni ufficiali dei vertici municipali, che hanno seguito da vicino l’evoluzione del cantiere. L’assessore comunale alla Manutenzione, Francesco Colelli, ha confermato la chiusura delle falle più critiche e il ripristino dei collegamenti sulle arterie principali della rete urbana.

“Pochi minuti fa sono stati completati i collegamenti delle reti sia su via Roma che su vico Pietà, oltre a quello di Ottocannali già completato nella notte scorsa. Domattina l’erogazione potrà tornare alla normalità in tutta la città” aveva annunciato l’esponente della giunta nella serata di sabato, anticipando la progressiva pressurizzazione delle condotte.

L’escalation della crisi era precipitata nella giornata di venerdì, quando a causa del collasso di più snodi sotterranei il Comune si era visto costretto ad attivare il Centro operativo comunale e a richiedere il supporto urgente della Protezione civile, affiancata dai volontari per la distribuzione di emergenza tramite autobotti posizionate in piazza Morelli.

Una rete idrica fatiscente piegata dal maltempo

La gravità dell’emergenza è stata determinata non solo dall’entità dei singoli guasti, ma dalla loro eccezionale simultaneità. I tecnici hanno dovuto operare contemporaneamente su molteplici fronti aperti tra Ottocannali, il centro storico, via Roma, vico Pietà e Vibo Marina. Una situazione critica legata a una rete infrastrutturale che lo stesso assessore ha definito “fatiscente”, resa ancora più vulnerabile dalle abbondanti piogge dei mesi scorsi che hanno provocato cedimenti del terreno e forti pressioni sulle vecchie tubature.

“Stiamo combattendo da una settimana per problemi alla rete idrica a causa di due grosse perdite che si sono verificate nei giorni scorsi, ma siamo riusciti a ripararle. Poi, la situazione è precipitata” aveva spiegato Colelli nelle ore più acute del blocco.

Lo snodo più complesso ha riguardato il quartiere di Ottocannali, dove gli operai hanno lavorato sotto la pioggia battente per arginare una “grossissima perdita nel centro storico”, riuscendo infine a riaprire le saracinesche dei serbatoi generali.

Il sollievo della cittadinanza e i nodi irrisolti per il futuro

L’efficacia della macchina comunale e la costante presenza degli amministratori sul cantiere anche durante le ore notturne hanno trovato riscontro nelle testimonianze dei residenti, che hanno espresso sollievo per la risoluzione del guasto pur evidenziando il peso dei nove giorni di interruzione del servizio.

“Nove giorni senza acqua corrente è un tempo infinito che condiziona l’equilibrio e la stabilità di ogni attività quotidiana. L’immagine di lavori in esecuzione alle 23,30 alla presenza di un assessore e di un dirigente sono per me la speranza che non tutto sia perduto” ha scritto una cittadina questa mattina, riassumendo il clima di tensione e la successiva distensione della comunità.

Se l’emergenza immediata può dirsi superata grazie a un intervento eccezionale, il caso riapre inevitabilmente il dibattito sulla necessità di un piano di rifacimento strutturale dell’intero sistema idrico di Vibo Valentia. La normalità riconquistata non cancella le debolezze di una rete che necessita di investimenti strutturali per evitare il ripetersi di simili crisi sistemiche.

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