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4 Marzo 2026
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Il governo rimodula le risorse destinate al Ponte sullo Stretto, Schlein: “Brutto pasticcio”

La maggioranza riprende fondi già stanziati per Sicilia e Calabria, mentre il Pd denuncia la gestione del governo

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La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito il governo “non serio” per la gestione della manovra economica. Secondo Schlein, la maggioranza avrebbe accolto uno degli emendamenti del Pd, la proposta Nicita, che chiedeva di prendere atto del fallimento del Ponte bloccato dalla Corte dei Conti e di indirizzare le risorse verso Sicilia e Calabria, evitando di perderle.

Il pasticcio sulla Transizione 5.0

Riprendono quei soldi per rimediare a un brutto pasticcio del governo su Transizione 5.0”, ha aggiunto Schlein. La segretaria ha evidenziato che il governo ha predisposto un meccanismo di incentivi troppo complesso, che le imprese non riuscivano a utilizzare, mentre la semplificazione è arrivata in ritardo e molti fondi, circa 4 miliardi, erano stati eliminati rispetto agli stanziamenti iniziali.

La modifica agli stanziamenti del Ponte

L’emendamento governativo alla manovra prevede anche interventi sugli stanziamenti del Ponte sullo Stretto di Messina, con l’allocazione di 780 milioni nel 2033. Secondo la relazione tecnica, la modifica “rifinanzia, alla luce dell’aggiornamento dell’iter amministrativo e del mancato perfezionamento degli impegni relativi alle somme iscritte in bilancio nel 2025 in conto residui derivanti dal 2024, gli stanziamenti del Ponte sullo Stretto, prevedendo un incremento delle risorse nel 2033 tale da mantenere invariato il valore complessivo delle somme autorizzate”.

Chi paga per gli errori

Ora devono rimettere quei soldi non per colpa del Pd o della Confindustria, ma per colpa loro. Il pasticcio lo hanno fatto loro”, ha concluso Schlein, sottolineando la responsabilità del governo e interrogandosi sulla sua serietà.

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