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2 Marzo 2026
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Ponte sullo Stretto, depositate le motivazioni della Corte dei Conti: “Rischio di incrementi nella spesa”

La Corte dei Conti boccia il decreto ministeriale sul Ponte sullo Stretto, ritenendolo incompatibile con le norme europee. La stima dei costi di 787 milioni potrebbe superare i limiti consentiti

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La Corte dei Conti ha depositato oggi le motivazioni della sentenza del 17 novembre scorso, con la quale è stato bocciato il decreto ministeriale del Mit sul Ponte sullo Stretto. Secondo i magistrati contabili, il provvedimento risulta incompatibile con l’articolo 72 della direttiva europea 2014/24/UE, che regola le modifiche contrattuali durante il periodo di validità dei contratti.

Perplessità sui costi

La Corte evidenzia “perplessità” sulla valutazione dei costi complessivi dell’opera, stimata in 787.380.000 euro. I magistrati sottolineano che, trattandosi di una stima, esiste il rischio di ulteriori incrementi che potrebbero superare il limite del 50% delle variazioni ammissibili, con possibili problemi di reperimento di nuove coperture finanziarie.

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