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26 Maggio 2026
26 Maggio 2026
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Polemiche sul concorso del Comune di Cosenza, Rifondazione Comunista vuole chiarezza e comunicazione

A sollevare perplessità da parte dei cittadini non sono soltanto le modalità complessive con cui è stata gestita la procedura selettiva ma anche i nomi dei vincitori

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Il recente concorso bandito dal Comune di Cosenza ha generato un acceso dibattito pubblico e numerose polemiche che rischiano di produrre un danno significativo all’immagine, alla credibilità e all’autorevolezza dell’ente comunale”. Lo dichiara il Circolo “Gullo-Mazzotta” di Cosenza del Partito della Rifondazione Comunista.

I dubbi sollevati

Le modalità complessive con cui è stata gestita la procedura selettiva hanno alimentato dubbi e perplessità, anche alla luce dei nomi dei vincitori. – spiegano – Una situazione che non penalizza soltanto i tanti candidati che hanno partecipato confidando in un percorso improntato a criteri di trasparenza, ma finisce per danneggiare anche gli stessi vincitori, le cui qualità professionali rischiano di essere messe in discussione da un contesto percepito come controverso. Un’amministrazione pubblica ha il dovere non solo di rispettare formalmente le norme, ma anche di tutelare la propria reputazione e di garantire che ogni procedura di selezione appaia chiara, imparziale e orientata all’interesse pubblico. Scelte amministrative che non tengono conto di questi aspetti compromettono la fiducia dei cittadini e indeboliscono il valore del lavoro pubblico”.

Esiste un’altra graduatoria valida

Appare inoltre incomprensibile la decisione di procedere con una nuova selezione quando esiste già una graduatoria valida e pienamente utilizzabile: quella del concorso CPI, che conta quasi duemila idonei. – proseguono – Una graduatoria frutto di un iter selettivo già concluso, dalla quale il Comune di Cosenza avrebbe potuto attingere in modo legittimo ed efficiente, evitando sprechi di risorse e ulteriori controversie. Ignorare graduatorie già disponibili significa rinunciare a una soluzione razionale e consolidata, oltre a inviare un segnale scoraggiante a migliaia di candidati che hanno superato selezioni impegnative confidando nel corretto utilizzo di quegli elenchi da parte degli enti locali”.

“Il Comune apra una riflessione seria”

“Chiediamo – concludono – pertanto che il Comune di Cosenza apra una riflessione seria e responsabile sulle scelte compiute, rimettendo al centro i principi di trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa, nell’interesse dell’istituzione e della collettività”.

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