Orlandino Greco, Consigliere regionale ed ex sindaco di Castrolibero, ha recentemente visitato alcuni dei borghi più suggestivi del Tirreno cosentino, tra cui Paola, San Lucido e Fiumefreddo Bruzio.
“Attraversare questi territori è sempre un piacere. Ogni borgo custodisce identità, storia e bellezza autentica che meritano di essere valorizzate quotidianamente”, ha spiegato il consigliere. Secondo Greco, il pieno potenziale di queste aree può emergere solo se la città e la costa saranno più vicine, non solo in termini geografici, ma anche infrastrutturali. “È fondamentale ripristinare e migliorare lo sbocco di Cosenza a sud-ovest per collegare la città al mare in maniera moderna ed efficiente”, ha aggiunto.
Strada dei Bruzi: sicurezza e modernità
La nuova Strada dei Bruzi viene pensata per collegare in maniera diretta Cosenza con Fiumefreddo Bruzio, offrendo un’alternativa sicura alla Statale 107, ormai insufficiente per sostenere il traffico e le esigenze di sviluppo locale.
Il progetto prevede una carreggiata ampia e moderna, senza intersezioni a raso e con accessi studiati per garantire sicurezza e fluidità. Il tracciato partirà da Cosenza nei pressi del bocciodromo comunale e attraverserà i territori di Castrolibero, Cerisano e Fiumefreddo Bruzio, fino a raggiungere la costa tirrenica. Una lunga galleria, insieme a viadotti e tratti in trincea, assicurerà un percorso comodo, veloce e sicuro per tutti gli utenti.
Infrastrutture: motore di sviluppo
Per Greco, le infrastrutture rappresentano il vero motore della crescita. Interventi come il potenziamento della Statale 106, dell’A2 del Mediterraneo e le opere per l’alta velocità ferroviaria dimostrano che colmare i ritardi storici nel Mezzogiorno è possibile.
La Strada dei Bruzi non sarà solo un collegamento viario, ma uno strumento in grado di favorire lo sviluppo economico e turistico, migliorare la qualità della vita e creare nuove opportunità per le giovani generazioni. Collegare Tirreno e entroterra potrebbe trasformare l’area in un corridoio metropolitano integrato, capace di valorizzare cultura, sanità, economia e turismo, con un occhio di riguardo anche alla tutela di un mare più pulito, vero fiore all’occhiello della regione.









