Il 2026 si apre con un conto più salato per oltre 8mila automobilisti calabresi. Secondo l’Osservatorio Rc auto di Facile.it, si tratta di assicurati che nel 2025 hanno dichiarato un sinistro con colpa e che, di conseguenza, subiranno un peggioramento della classe di merito, con effetti diretti sul costo della polizza. Un dato che pesa, nonostante la Calabria risulti ultima in Italia per percentuale di automobilisti coinvolti in incidenti con colpa rispetto al totale degli assicurati. Un paradosso che evidenzia come, anche in una regione relativamente virtuosa, l’impatto economico degli incidenti resti significativo.
Aumenti anche per i guidatori virtuosi
Non sorridono nemmeno gli automobilisti più prudenti. A dicembre 2025, il premio medio Rc auto in Calabria ha raggiunto i 672,10 euro, con un aumento del 3,1% rispetto ai 651,72 euro di dicembre 2024. A livello territoriale, i rincari hanno interessato quasi tutta la regione: tutte le province registrano aumenti, fatta eccezione per Catanzaro, dove si rileva un calo del 2%. Un segnale isolato in un quadro complessivamente in tensione.
Tra segnali positivi e nuove nubi
“Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte», spiega Andrea Ghizzoni, managing director insurance di Facile.it. Il calo della frequenza dei sinistri potrebbe favorire una maggiore stabilità dei prezzi. Tuttavia, il valore medio dei risarcimenti resta elevato e continua a pesare sui conti delle compagnie. A complicare il quadro interviene anche il fisco. Dal primo gennaio è aumentata l’imposta sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni del conducente, e questo potrebbe far lievitare il conto finale per gli assicurati”, aggiunge Ghizzoni.
Meno incidenti, più tasse
Il dato nazionale offre qualche spiraglio: nel 2025 la quota di sinistri con colpa dichiarati è diminuita del 14% rispetto all’anno precedente. Ma il beneficio rischia di essere neutralizzato dall’aumento dell’imposizione fiscale. Dal 1° gennaio 2026, l’aliquota sulle garanzie accessorie è salita al 12,5%: un balzo netto rispetto al 2,5% per l’infortuni del conducente e al 10% per l’assistenza stradale applicati fino allo scorso anno.
Il conto finale
Meno incidenti, dunque, ma premi ancora sotto pressione. Tra risarcimenti elevati e nuove tasse, il rischio è che il 2026 si trasformi in un anno di equilibrio instabile per il mercato assicurativo e di nuove spese per gli automobilisti calabresi.








