Lo scorrimento delle graduatorie pubbliche continua a procedere senza regole temporali certe, trasformandosi in un fattore di blocco per le assunzioni e per il funzionamento dei servizi essenziali. A denunciare una situazione ormai strutturale è Antonello Talerico, consigliere comunale di Catanzaro, che richiama l’attenzione su un meccanismo definito “lento, inefficiente e dannoso” per la Pubblica Amministrazione e per i cittadini. “Senza un termine perentorio entro cui accettare o rinunciare all’incarico, lo scorrimento delle graduatorie diventa ingestibile”, sottolinea Talerico, evidenziando come l’assenza di una disciplina chiara finisca per bloccare interi procedimenti amministrativi.
Carenze croniche e servizi sotto pressione
Il problema, spiega il consigliere, attraversa più settori strategici della pubblica amministrazione calabrese. Dalle graduatorie dei Centri per l’Impiego, chiamati a gestire politiche attive del lavoro in una Regione con livelli di disoccupazione tra i più alti d’Europa, fino al comparto sanitario, dove la mancanza di personale incide direttamente sulla qualità dell’assistenza e sui tempi di attesa. Una criticità analoga riguarda anche il personale amministrativo, indispensabile per garantire il funzionamento quotidiano di enti, uffici e strutture sanitarie. “I posti ci sono, le graduatorie sono valide e spesso le risorse sono già finanziate, ma le strutture restano sottodimensionate”, osserva Talerico, descrivendo un sistema che non riesce a trasformare le disponibilità formali in assunzioni effettive.
Il nodo dei silenzi che bloccano tutto
Secondo quanto riferito, sia Azienda Zero sia la Regione Calabria stanno procedendo con l’invio delle comunicazioni agli idonei collocati in graduatoria. Tuttavia, in un numero crescente di casi, tali comunicazioni restano senza risposta. Si tratta spesso di soggetti che non sono più interessati all’incarico o che hanno già intrapreso altri percorsi lavorativi, ma il loro silenzio non produce alcun effetto giuridico immediato. “Così le graduatorie restano ferme, gli scorrimenti si bloccano e l’azione amministrativa viene paralizzata”, denuncia il consigliere, parlando di un vero e proprio cortocircuito che lascia scoperti i posti e riduce l’operatività dei servizi.
“Il silenzio non può tenere in ostaggio una graduatoria”
Il punto, per Talerico, è anche di principio. “Non rispondere non può equivalere a tenere in ostaggio una graduatoria”, afferma, chiarendo che l’assenza di regole elementari finisce per produrre un danno collettivo. Quando il sistema si inceppa, spiega, a pagarne il prezzo non sono solo gli enti pubblici, ma soprattutto i cittadini, che vedono ridursi servizi già fragili. Il richiamo è al principio del buon andamento della Pubblica Amministrazione, che viene definito “un obbligo costituzionale, non una formula astratta”
La proposta: tempi certi e scorrimento automatico
La soluzione indicata dal consigliere comunale è netta e, a suo giudizio, immediatamente applicabile. “Occorre introdurre nei decreti di scorrimento una tempistica obbligatoria e perentoria, ad esempio sette o dieci giorni, entro cui l’idoneo deve comunicare formalmente l’accettazione o la rinuncia”, spiega.
Decorso inutilmente il termine, l’amministrazione dovrebbe procedere automaticamente allo scorrimento successivo, senza ulteriori attese. “Non è una misura punitiva, ma una regola di serietà, responsabilità e rispetto reciproco”, chiarisce Talerico, sottolineando che chi è realmente interessato risponde, mentre chi non lo è non può continuare a bloccare assunzioni e servizi.
L’appello a Regione e Azienda Zero
“In una Regione come la Calabria, dove la carenza di personale è cronica e ogni unità lavorativa è fondamentale, l’inerzia amministrativa diventa un danno strutturale”, conclude il consigliere comunale di Catanzaro. Da qui l’appello finale a Regione Calabria e Azienda Zero, chiamate a intervenire con urgenza modificando i decreti di scorrimento delle graduatorie, a partire da quelle dei CPI, della sanità e del personale amministrativo, introducendo termini certi, chiari e vincolanti per sbloccare assunzioni e restituire efficienza ai servizi pubblici.




